Ispirata dai continui attacchi all’Orchestra del teatro La Fenice di Venezia , in occasione delle polemiche sul direttore Beatrice Venezi (v.post) , vorrei esprimere un pensiero da tecnico visti i continui commenti di persone che non hanno idea di come si arrivi a ricoprire il ruolo di Orchestrali o Artisti del coro.
Avendo fatto parte per 35 anni da professionista nel Teatro Lirico di Cagliari, unico teatro stabile della mia terra di Sardegna (tra le 14 fondazioni stabili italiane come il teatro La Fenice), vorrei ricordare che sia i Professori d’orchestra che gli Artisti del coro nascono tutti come solisti .
Completati gli studi nei conservatori e spessissimo con un curriculum composto da varie masterclass, concorsi, esperienze solistiche, si sceglie di entrare nelle masse stabili attraverso difficili selezioni che richiedono prove musicali di repertorio non indifferenti. Ci sono musicisti che tentano più volte le audizioni o concorsi, perchè in queste Istituzioni la concorrenza è veramente alta. I candidati, fior fiore di musicisti, arrivano da tante parti d’Europa per quel posto stabile, perchè oltretutto può garantire la continuità economica, soprattutto per chi ha una famiglia.
Affermare che un ruolo all’interno di una istituzione stabile è tramandato da padre in figlio è un’assoluta imprecisione, detto soprattutto, da chi si ritiene professionista e direttore d’orchestra esperta. L’ennesimo scivolone che ha portato a far si che scendesse da quel podio tanto ambito. Far passare il suo licenziamento perchè bullizzata mi pare una scusa adolescenziale che sottolinea la sua non matura preparazione al ruolo che le era stato affidato. Il sovrintendente dell’Istituzione veneziana, ha finalmente preso le distanze, rischiando in caso contrario, di ritrovarsi al suo stesso livello di superficialità.
Spero davvero che adesso per i colleghi della Fenice possa tornare di nuovo la serenità lavorativa. Un’ Istituzione fra le migliori al mondo non avrebbe dovuto essere messa alla berlina in questo modo.
Ieri, in occasione delle manifestazioni in Sardegna de Sa die de sa Sardigna, (la festa del popolo sardo che ricorda i cosiddetti “Vespri Sardi“, cioè l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell’isola titolare del Regno di Sardegna) nella sede del Consiglio Regionale , alla presenza delle più alte istituzioni e del sovrintendente del teatro Lirico Andrea Cigni, si è esibito un gruppo di solisti dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, formato dalla violinista Olesya Emelyanenko , dalla violoncellista Karen Hernandez, il violista Salvatore Rea e dall’oboista Francesca Viero, che ha suonato tra le altre cose Procura de Moderare considerato il nostro Inno sardo.
Presente all’evento anche il coro Carrales. L’attrice Lia Careddu ha letto un brano di Grazia Deledda.





