Aggiornamenti dal Nepal dal trombettista sardo Dario Zara

Per chi non conoscesse la storia cliccare su questo link
In vetta: 7126m!!
Dopo quasi 12 ore di salita impegnativa, arriviamo sull’Himlung Himal.
Purtroppo non è stato possibile suonare. Lo strumento era ben coperto e oliato ed io ero ancora abbastanza in forze e lucido mentalmente per poter suonare.
L’ascesa notturna e la mancanza di sole all’alba, per via del meteo nuvoloso e nevoso, hanno congelato i primi due pistoni della tromba. Non sono riuscito a sbloccarli. Uno dei due per altro era a mezza corsia, quindi, anche volendo, non poteva uscire alcuna nota.
L’amarezza di non poter suonare ha dovuto lasciare il posto alla concentrazione per la lunga via del ritorno al C2.
Questa amarezza rimane e si mischia con la gioia di aver vinto un 7000m. L’Himlung Himal era per me l’anticima: la vetta vera e propria era qualche metro sopra di essa; era poter far riecheggiare la tromba in quel bianco e selvaggio paradiso.
Sarebbe stato semplicemente perfetto.
Ma la Vita perfetta non è e questa montagna, mi invita a ricordare che spesso dobbiamo imparare ad accettarla così com’è.
Fatta questa riflessione, non posso che esultare per aver comunque portato avanti un progetto tanto ambizioso quanto faticoso: il progredire della beneficenza (che ora continuerà il suo percorso), l’aver portato il focus di molte persone su un problema così distante (ma così vicino!) nonostante il periodo poco felice che stiamo vivendo, esser riuscito a suonare a più di 6000m, aver scalato un 7000m.
Ci vorrà tempo per metabolizzare questa incredibile avventura.
Ora ci concentreremo per chiudere la raccolta fondi e imbastire l’aiuto di cui questi ragazzi hanno bisogno.

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