Tra storia, leggenda e innovazione: al Conservatorio di Cagliari si presenta l’opera Martino il Giovane e la Bella di Sanluri
Venerdì 12 giugno 2026, la Sala Oppo ospita la presentazione della leggenda musicale in due atti di Fabrizio Marchionni e Andrea Deplano. Un’opera che unisce la tradizione sarda al linguaggio contemporaneo, inserita nel prestigioso catalogo della Universal Edition di Vienna.
Venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18:00 nella Sala Oppo del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, sarà presentata al pubblico l’opera lirica Martino il Giovane e la Bella di Sanluri, una leggenda musicale in due atti nata dal libretto di Andrea Deplano e dalle musiche di Fabrizio Marchionni.
L’opera, strutturata in due atti della durata complessiva di circa due ore, vanta già un prestigioso riconoscimento internazionale, essendo stata inserita nel catalogo della storica casa editrice Universal Edition di Vienna.
Un ponte tra la storia sarda e l’attualità
Da tempo il teatro musicale non metteva al centro della scena la Sardegna. L’opera fa incrociare una pagina cruciale della storia isolana – la celebre battaglia di Sanluri del 1409 – con la leggenda popolare che ne è derivata. I temi trattati risuonano forti ancora oggi: la guerra d’invasione, l’arroganza del potere, il dramma della sovranità negata e l’autodeterminazione dei popoli che si infrange contro la prepotenza del più forte. Centrale è anche la riflessione sulla condizione femminile, incarnata nella figura della Bella di Sanluri di fronte a Martino, uomo di principi cavallereschi che pure rappresenta il potere occupante. Un parallelismo storico che gli autori hanno visto riflettersi drammaticamente persino nella cronaca contemporanea, come nei fatti legati al referendum in Catalogna, avvenuti quando l’opera era in gestazione.
Tradizione, crossover e avanguardia tecnologica
Dal punto di vista musicale e letterario, il progetto si configura come una vera e propria sintesi compositiva del nostro tempo, capace di far dialogare dimensioni apparentemente distanti. L’opera si distingue innanzitutto per un ricco plurilinguismo, grazie a un libretto che intreccia sapientemente l’italiano, il sardo, il catalano e il castigliano.
Sul fronte della scrittura, il testo racchiude filologicamente tutte le forme del canto sardo maschile e femminile, “dalla culla alla bara”, fondendo i moduli della tradizione isolana con elementi eterogenei in un linguaggio aperto e “crossover”. A questa profonda radice identitaria si affianca una forte componente di ricerca e avanguardia tecnologica: il lavoro rappresenta infatti uno dei primi esempi di utilizzo di un’innovativa tecnica di orchestrazione virtuale su cui sono state successivamente sovra-incise le parti solistiche vocali.

Il programma della serata
Nel corso della serata, gli autori dialogheranno con la musicologa Myriam Quaquero per approfondire la genesi e i dettagli dell’opera. La presentazione sarà arricchita sia da momenti musicali dal vivo sia da ascolti guidati tratti dalle registrazioni.
Sul palco della Sala Oppo si esibiranno i cantanti Sara Mizzanu, Maria Chiara Piras, Giovanni Cadoni, Carlo Cocco e Giovanni Piras, accompagnati dal violinista Attilio Motzo.
Andrea Deplano
Nato a Dorgali nel 1959, già professore di lingue e traduttore-interprete, ha
lavorato in Francia e in Sardegna, a Cagliari, dove tuttora risiede.
Da oltre quarant’anni si dedica alla ricerca e all’approfondimento delle discipline demo etno
antropologiche, alla musica etnica e alla lingua sarda.
Interviene nel dibattito pubblico con contributi scientifici sulla cultura, la lingua, la poesia e
l’identità sarda come esperto e relatore in conferenze e convegni; in qualità di divulgatore e docente
attraverso i principali canali di comunicazione di massa.
Ha pubblicato oltre sessanta opere composte da saggi, articoli, monografie e materiali multimediali.
Molti di questi titoli costituiscono un pilastro nell’approccio e la metodologia didattica della lingua
sarda (Su prinzipeddu, Allegas, Ventanas, Bisùras).
Tra gli incarichi e i ruoli ricoperti annovera: la collaborazione con l’Università di Tubinga, in
Germania, per la ricerca e lo studio della lingua e delle tradizioni popolari; il monitoraggio della
prima annualità di insegnamento della lingua sarda nelle scuole per conto della Regione Autonoma
della Sardegna insieme alla Fondazione Sardinia.
Ha curato l’allestimento del Centro di Documentazione del canto a tenore di Orgosolo in casa
Mesina.
Docente presso l’Università di Cagliari di ‘Lingua sarda nel contesto mediterraneo’ nel master di II
livello e nel ‘Laboratorio di didattica del sardo’ per il progetto F.I.L.S., il suo testo Bisùras (Cursu
de lingua e Civiltadi sarda – Cursu de limba e Tziviltade sarda) è tradotto in giapponese per
divulgare la lingua sarda nel paese del Sol levante.
Realizza la catalogazione della‘Raccolta 26’ per l’Accademia di Santa Cecilia di Roma.
È autore del libretto Martino il Giovane e la Bella di Sanluri, opera lirica messa in musica dal
compositore Fabrizio Marchionni
(https://www.universaledition.com/MARTINO-IL-GIOVANE/P0264905).
Laureato in lingue e letterature straniere, ha esteso il campo dei suoi studi alle lingue semitiche per
poter scoprire le radici più profonde dell’Isola.
Alcune sue ricerche di lingua ed etimologia confluiscono nel Dizionario Etimologico Dorgalese.
Mediante una meticolosa indagine etimologica e glottologica, spiega e traduce il legame tra i segni
indelebili dell’antica civiltà perduta e l’eco presente nelle espressioni del canto polivocale della
Sardegna. Fra le altre opere sulla musica sarda pubblica: Tenores, A Tenore, Su Tenore, Ballos,
Rimas, Su tenore durgalesu de su 1929, Bidùstos.
Fabrizio Marchionni
Fabrizio Marchionni, nato a Cagliari, ha compiuto i suoi studi musicali presso il Conservatorio
“G.Pierluigi da Palestrina” della sua città, conseguendo il diploma in Organo e Composizione
Organistica (1997), Pianoforte (1998), Composizione (2000) e Clavicembalo (2001). Nel 2001
consegue, inoltre, il Diploma di Alto Perfezionamento in Composizione presso l’Accademia
Musicale Pescarese.
Ha partecipato, in qualità di interprete e compositore, a numerosi concorsi nazionali ed
internazionali, ottenendo sempre importanti riconoscimenti:
Finalista al Concorso Internazionale di Composizione “Nuove Sincronie” – Milano 1994
I premio al Concorso Nazionale d’Organo “Città di Viterbo” – 1995 e 1998
III premio al Concorso Internazionale di Esecuzione Organistica “Isola di Capri” – 1998
I premio al II concorso internazionale “Sardegna Internazionale per la Composizione”- 2002
I premio al VI concorso europeo di composizione organistica “Rocco Rodio”- Bari, 2006
In qualità di organista, pianista e clavicembalista, ha inciso e tenuto concerti in tutta Europa,
invitato da prestigiose associazioni musicali e culturali; il suo repertorio spazia dalla musica antica a
quella contemporanea, dal jazz alla musica popolare.
Studioso dei linguaggi musicali, ha scritto per svariati organici vocali e strumentali, le sue
composizioni sono state eseguite in tutta Italia ed Europa. Nei suoi lavori propone il rinnovamento
del linguaggio attraverso lo sviluppo degli elementi latenti nelle strutture dei diversi sistemi di
organizzazione del pensiero musicale.
Ha pubblicato “Sei Danze popolari Sarde” per Organo (1999), “Lontane Feste Incantàte…
Dimenticàte…” per Organo (2001) “Attìtidu” (2007) per Organo – Armelin Musica, Padova;
“Cantadas de Sardigna” (2003) per Voce e Pianoforte – Edizioni Frorias, Cagliari; “Libera me
Domine” (2015) per Organo – Edizioni Carrara, Bergamo; “Sei Parafrasi Sacre sui Canti
devozionali della Sardegna” (2018) per Organo – Armelin Musica, Padova; “Sonàdas de Sardìgna”
per Pianoforte (2020) – Borè, Lecce.
Dal 2023, tutte le sue composizioni sono state inserite nel prestigioso catalogo Universal Edition –
Scodo, Vienna.
Nel 2002 pubblica il suo primo lavoro discografico, “Cannas in Cuntzertu” e nel 2006 il secondo,
“Cantadas de Sardigna” (Frorias Edizioni – Cagliari), ambedue progetti originali che lo vedono
impegnato nella doppia veste di compositore e interprete delle proprie opere. Ha collaborato in
qualità di organista e clavicembalista con il coro e l’orchestra della Fondazione del Teatro Lirico di
Cagliari; in qualità di organista solista ha preso parte all’esecuzione della Messa Glagolitica di Leoš
Janaček, diretta da George Pehlivanian, presentata al concerto inaugurale della stagione sinfonica
2007-2008.
Nel 2010 collabora, in qualità di pianista, organista e compositore, alla realizzazione del progetto
“SONUS”, ampliamento del repertorio musicale della Sardegna: composizioni innovative ispirate
alla cultura popolare sarda; la raccolta antologica comprende brani scritti dai più rappresentativi
compositori sardi contemporanei.
Nel 2012, in collaborazione con il compositore Vittorio Montis, pubblica “Saper ascoltare”,
manuale di Ear Training per la formazione di base del giovane musicista – Edizioni Carrara,
Bergamo.
Nel 2013 esegue ed incide in prima esecuzione assoluta in epoca moderna il Ballo Sardo per
Pianoforte a 2 mani di Luigi Silesu (1837 – 1916), organista della Cattedrale di Iglesias, per
l’associazione Iscandula (Quartu S.Elena), proseguendo il suo lavoro di valorizzazione del
repertorio musicale dei più rappresentativi compositori sardi del passato e contemporanei.
Nel 2014 ha inciso, in veste di clavicembalista, con il violinista Attilio Motzo, l’integrale delle
Sonate per Violino e Clavicembalo di J. S. Bach per l’etichetta Inviolata Recordings.
Nel 2020 pubblica il disco Variations on Standard Songs in collaborazione con il tenor-sassofonista
Stefano D’Anna, per l’etichetta Linae-Occultae di Cagliari, contenente le sue più recenti
composizioni pianistiche e cameristiche.
Nel 2024 prosegue la sua attività discografica, pubblicando due album: Sonàdas de Sardìgna per
piano solo e César Franck: Organ Works per Organo solo.
Nel 2025 pubblica l’album Live from The Hall of Frescoes contenente i suoi Canti Italiani per Voce
e Pianoforte.
E’ docente titolare di Teoria, Ritmica e Percezione Musicale presso il Conservatorio Statale di
Musica “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.
L’ingresso all’evento è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Ufficio stampa:
Bruno Ghiglieri




