di Giorgio Pitzalis
Spettacolo! Puro spettacolo il concerto di ieri sera al Lirico di Cagliari, del famoso complesso vocale inglese dei King’s Singers. Anche se la formazione attuale non è più quella iniziale, che ha visto esplodere il fenomeno King’s dalla fine degli anni ’60 prima in Inghilterra e poi in tutto il mondo, rimangono pressocché intatte quelle caratteristiche di intonazione, fusione vocale (resta invariata la classica composizione, pur con le variazioni timbriche dei singoli, dei due controtenori, un tenore, due baritoni e un basso) e precisione ritmica che ne hanno decretato il successo mondiale e l’imitazione di decine di gruppi.
Ma non è stato solo canto : come loro caratteristica ravvivano l’esibizione, soprattutto nella prima parte del programma, con una serie di scenette e gags, pur sempre legate al pezzo cantato, che tendevano verso il puro comico (pur sempre in perfetto humour “british”), accolte dal pubblico con sonore risate e calorosi applausi anche da chi, come il sottoscritto, non padroneggia la lingua di Re Carlo III (e segnalo l’eroica presentazione, in un italiano “capibile”, di ogni singolo pezzo!).
Quindi spaziando dalle elaboratissime trascrizioni di pezzi pop ai Beach Boys, dai Queen ai Beatles (con una strana ma divertente interpretazione di “Ob-La-Di Ob-La-Da” terminata in stile russo) sino a una seconda parte più “seria”, iniziata con tre brani del rinascimento inglese (l’immancabile Byrd e a mio parere la perla della serata : “Ave Maria” di Parsons) e proseguita con alcuni commoventi brani del folklore britannico (sempre a mia opinione la loro vera “cup of tea”) il Concerto si è svolto tra nutritissimi applausi e vere e proprie acclamazioni. Colore e smalto delle educatissime voci (pur sempre in stile anglosassone), equilibrio delle parti, amplissime gradazione dinamiche (pur limitate quasi sempre tra il pianissimo e il mezzoforte) e precisione agogica sono state una costante in tutta l’esibizione e se proprio devo trovare qualche neo (che del resto caratterizza la “bellezza”) è stato nella elaborazione della rossiniana Sinfonia del “Barbiere” un po troppo virata sul macchiettistico (anche se non credo che, come paventato nella loro divertente introduzione, il Genio di Pesaro si sarebbe “rivoltato nella tomba”!).
In definitiva pur forse non raggiungendo i picchi stilistici e musicali dei loro predecessori (l’attuale formazione è relativamente recente con alcuni componenti giovanissimi e forse ancora un poco acerbi) i nuovi King’s sono pur sempre un avvenimento per il nostro panorama concertistico.
Pubblico, come detto, più numeroso del solito e con una graditissima partecipazione giovanile (forse era una occasione, se fosse stato possibile, per un concerto straordinario rivolto alle scuole?) e post serata in foyer con i membri dei King’s Singers disponibilissimi a firmare autografi, selfie e foto.

Giorgio Pitzalis è uno storico abbonato del Teatro Lirico di Cagliari. Grande appassionato e cultore della musica classica e lirica, musicologo e musicista per passione. Ingegnere per professione. Ha studiato musica e fatto parte di formazioni corali.





