“Certo, vi starete chiedendo cosa me ne frega a me di Ultimo. Quasi niente direi, perlomeno non da un punto di vista artistico. Non sono e non penso sarò mai un suo fan.
Però stavo provando a ragionare sul suo successo con un approccio più da addetto ai lavori e credo che possa muovere delle carte utili a chi crede nella canzone come format.
La foma canzone ha mostrato in questi anni di rap e trap chiari segni di cedimento, invece con Ultimo ritorna a vincere, e questa secondo me è una buona notizia.
La storia è la seguente:
Sabato 4 luglio Ulltimo è diventato primo, il suo concerto nella spianata dell’Università di Tor Vergata ha fatto registrare il più alto numero di spettatori paganti di sempre in Italia: 250 mila spettatori, superando il pecedente record che era di Vasco.
Probabilmente è entrato nella storia, come lui stesso ha scritto dopo il concerto, in un post su Instagram.
Ultimo non fa trap, neanche rap, non è moderno, non è arrogante, è un bravo ragazzo, è carino, è moderatamente moderato e fa normali canzoni d’amore, scritte in prima persona parlando direttamente con “lei”, come più o meno hanno sempre fatto tutti i cantanti pop nella nostra deliziosa Italietta, terra di fisarmoniche, mandolini e fucili a canne mozze.
Ultimo ha iniziato a studiare pianoforte e composizione all’età di 8 anni presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma.
Ultimo canta bene, nei suoi lavori non c’é traccia di autotune. La sua voce può essere delicata e melodiosa, ma anche squillante e potente, quando serve.
Ultimo non ha mai partecipato a nessun talent. In verità c’ha anche provato ma non l’hanno mai preso, d’altronde il fiuto dei giudici italiani è proverbiale. Si saranno detti, ma dove vuoi che vada un simile pezzo d’antiquariato?
Utilizza la forma canzone classica
utilizza le rime e la metrica
dice cose normali, non inventa niente … e invece paradossalmente, è quello che è seguito di più, quello che fa più numeri…
Questo dimostra che il valore e la forza della “forma canzone” è sempre vivo e intatto … non è il passato, è il futuro … Ultimo doveva durare il tempo di due o tre canzoni e invece eccolo ancora lì davanti a un oceano di gente … che se la canta e se la suona.”

Alberto Sanna è un musicista cagliaritano, icona del rock sardo e polistrumentista, noto per essere una “one-man band” e autore del progetto Kalaritana.





