Progetto Nino Rota, venerdì 24 luglio all’Auditorium di piazza Porrino riflettori su Il Cappello di paglia di Firenze in forma semiscenica con gli allievi delle classi di canto
Riprende con un appuntamento di eccezionale valore artistico il progetto I grandi dimenticati, promosso dal Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari e dedicato quest’anno alla figura di Nino Rota. Dopo i concerti primaverili che, tra aprile e maggio, hanno indagato la ricca produzione cameristica e didattica del compositore milanese, l’attenzione si sposta ora sull’opera Il Cappello di paglia di Firenze.
La celebre farsa musicale sarà eseguita venerdì 24 luglio alle ore 17:00 all’Auditorium di piazza Porrino in una suggestiva forma semiscenica, basata su una riduzione della partitura per voci soliste e pianoforte. L’evento rappresenta il coronamento di un approfondito percorso didattico e artistico che ha visto impegnati gli studenti delle classi di Canto e di accompagnamento pianistico durante tutto l’anno accademico in corso.
I giovani interpreti sono stati coordinati dalla prof.ssa Vittoria Lai, docente di Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica al “Palestrina”, che ha curato l’allestimento e guidato i cantanti nell’esplorazione degli aspetti vocali, interpretativi e teatrali di questa raffinata farsa musicale. Al pianoforte ci sarà il prezioso contributo del M° Claudio Mosca nel ruolo di maestro collaboratore.
Questo appuntamento costituisce una straordinaria e fortunata coincidenza per la comunità cagliaritana. Sarà infatti un’imperdibile occasione per il pubblico e gli appassionati per accostarsi in anteprima all’opera di Rota, che sarà messa in scena a settembre dal Teatro Lirico di Cagliari, sotto la direzione di Valerio Galli e la celebre regia di Damiano Michieletto. Il lavoro del Conservatorio offre così un perfetto ponte culturale e un’introduzione ideale alle grandi produzioni del territorio. L’ingresso in auditorium è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Non occorre la prenotazione.

LA TRAMA DELL’OPERA
Il Cappello di paglia di Firenze (farsa musicale in un atto tratta dalla commedia di Eugène Labiche e Marc-Michel, con libretto firmato dallo stesso Rota insieme alla madre Ernesta Rinaldi) è un capolavoro di irresistibile comicità, brio teatrale e raffinata maestria compositiva. La vicenda si sviluppa durante una frenetica giornata parigina. Il giovane Fadinard, nel giorno delle sue nozze con la dolce Elena, si ritrova in un incubo improvviso: il suo cavallo mangia sventuratamente il raro cappello di paglia di Firenze appartenente ad Anaide, una signora impegnata in un incontro clandestino con il proprio amante. Per salvare l’onore della donna ed evitare l’ira del gelosissimo marito di lei, Fadinard è costretto a rintracciare un cappello identico. Inizia così una rincorsa disperata attraverso Parigi, con Fadinard inseguito costantemente dal suocero infuriato Nonancourt, dall’ingenua sposa e da un intero, bizzarro corteo nuziale del tutto ignaro del motivo di quel folle pellegrinaggio.
IL CAST
Fadinard (giovane agiato, tenore): José Saenz
Nonancourt (agricoltore, basso): Roberto Onnis
Lo zio Vézinet (sordo, tenore): Carlo Cocco
Achille di Rosalba (bellimbusto, tenore): Carlo Dessalvi
Elena (figlia di Nonancourt, soprano): Micol Pisanu
La baronessa di Champigny (mezzosoprano): Eleonora Chighine
La modista (soprano): Irina Miroshnichenko / Ilaria Corona
Gli invitati: Coro delle classi di canto del Conservatorio
Maestro collaboratore al pianoforte: Claudio Mosca
Coordinamento scenico: Vittoria Lai




