
L’appuntamento costituisce uno dei momenti più significativi del progetto I grandi dimenticati, dedicato quest’anno alla figura di Nino Rota. Dopo i concerti primaverili incentrati sulla produzione cameristica e didattica del compositore, il percorso prosegue con una delle sue opere teatrali più brillanti e trascinanti.
La realizzazione dello spettacolo ha richiesto agli studenti delle classi di Canto del Conservatorio lunghi mesi di studio della partitura, prove musicali, lavoro scenico e approfondimento dei personaggi. Un’esperienza impegnativa e appassionante, attraverso la quale i giovani interpreti hanno potuto confrontarsi con i diversi aspetti di una vera produzione operistica: dalla preparazione vocale alla recitazione, dal movimento scenico alla costruzione collettiva dello spettacolo.
L’allestimento e il coordinamento scenico sono affidati alla professoressa Vittoria Lai, docente di Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica al “Palestrina”, che ha guidato i cantanti nell’esplorazione della complessa scrittura vocale e della vivacissima dimensione teatrale dell’opera. Al pianoforte, nel ruolo di maestro collaboratore, ci sarà il M° Claudio Mosca.
Scritta da Rota su libretto proprio e della madre Ernesta Rinaldi, a partire dalla celebre commedia di Eugène Labiche e Marc-Michel, Il cappello di paglia di Firenze unisce ritmo farsesco, eleganza melodica, virtuosismo vocale e un’irresistibile successione di equivoci. La musica accompagna con leggerezza e precisione quasi cinematografica la frenetica corsa del protagonista Fadinard attraverso Parigi.
L’iniziativa assume un significato particolare anche nel panorama culturale cittadino. L’opera sarà infatti proposta nel prossimo mese di settembre dal Teatro Lirico di Cagliari, sotto la direzione di Valerio Galli e con la regia di Damiano Michieletto.
Lo spettacolo del Conservatorio rappresenta dunque un ideale prologo alla produzione del Teatro Lirico e offre al pubblico l’opportunità di scoprire in anticipo uno dei lavori più felici e raffinati del teatro musicale novecentesco.
L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti. Non è necessaria la prenotazione.

LA TRAMA
Nel giorno delle nozze con la giovane Elena, Fadinard si trova coinvolto in una situazione assurda: il suo cavallo ha mangiato il cappello di paglia di Firenze appartenente ad Anaide, una signora sorpresa durante un incontro clandestino con il proprio amante. Per salvare l’onore della donna ed evitare la vendetta del marito geloso, Fadinard deve procurarsi in tutta fretta un cappello identico.
Ha così inizio una corsa vorticosa attraverso Parigi. Alle spalle di Fadinard si muove l’intero corteo nuziale, capeggiato dall’irascibile suocero Nonancourt e dall’ingenua sposa Elena. Nessuno conosce la vera ragione di quel folle pellegrinaggio, mentre equivoci, incontri inattesi e situazioni paradossali si susseguono sino allo scioglimento finale.
IL CAST
Fadinard, giovane agiato, tenore: José Saenz
Nonancourt, agricoltore, basso: Roberto Onnis
Lo zio Vézinet, sordo, tenore: Carlo Cocco
Achille di Rosalba, bellimbusto, tenore: Carlo Dessalvi
Elena, figlia di Nonancourt, soprano: Micol Pisanu
La baronessa di Champigny, mezzosoprano: Eleonora Chighine
La modista, soprano: Irina Miroshnichenko / Ilaria Corona
Gli invitati: Coro delle classi di Canto del Conservatorio
Maestro collaboratore al pianoforte: Claudio Mosca
Allestimento e coordinamento scenico: Vittoria Lai






Complimenti a tutti i ragazzi coinvolti nel fresco spettacolo e in particolare il protagonista José Saenz, molto disinvolto anche scenicamente, Micol Pisanu dalle belle colorature, Roberto Onnis “giovanissimo” papà ed Eleonora Chighine con bella voce ambrata.
Ora aspettiamo l’editio maior di questa bellissima opera al Lirico.