di Rita Atzeri
Il sito mariofaticoni.com è un vero capolavoro di memoria storica. Si tratta di un portale straordinario. Una risorsa digitale preziosa per la collettività.
Il sito nasce grazie a un privato cittadino. Mario Faticoni ha investito le proprie risorse personali. In questo modo si è sostituito alle istituzioni pubbliche. Ha salvato dall’oblio la storia del teatro isolano. Molte di queste storie sono oggi dimenticate o poco conosciute. Il suo lavoro è un servizio di immenso interesse pubblico.
L’aspetto più affascinante che emerge dalla navigazione del sito è la straordinaria poliedricità di Mario Faticoni. Non siamo di fronte a un semplice interprete, ma a un vero deus ex machina del teatro moderno in Sardegna. Il portale mette magnificamente in luce la sua triplice identità artistica: il fondatore di gruppi, Faticoni ha avuto la visione e la forza di creare da zero intere compagnie e spazi fisici (come il mitico Teatro dell’Arco a Cagliari).
Ha unito artisti e dato casa alle idee; l’attore, sul palco ha prestato corpo, voce e anima a storie complesse. La sua recitazione è da sempre guidata da un profondo rigore civile; il regista, dietro le quinte ha saputo guidare gli attori e firmare regie coraggiose. Ha messo in scena testi dal forte impatto politico e sociale.
Il teatro è l’anima pulsante di questa piattaforma. Il sito offre una panoramica ricca e dettagliata. Le sezioni dedicate alla scena ripercorrono decenni di attività dal 1959 al 2016: la chiamata del teatro, racconta i primi passi sul palcoscenico. Mostra l’incontro con la cultura sarda; il sogno del CUT, spiega la nascita del Centro Universitario Teatrale. Un punto di riferimento per l’avanguardia; CIT • Teatro di Sardegna, questa sezione mostra un teatro impegnato. Un’arte che stimola i pensieri e le coscienze. Nato nel 1968, questo progetto voleva un teatro che non fosse semplice intrattenimento.
Le pagine del sito mostrano come Faticoni e i suoi compagni abbiano portato sulla scena spettacoli capaci di interrogare la realtà e accendere le coscienze dei cittadini. È stata la nascita di un teatro pubblico sardo, fiero e identitario.
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