Nureci – Dromos Festival con Treves Blues Band . Domenica, finale con i Subsonica

Dromos riaccende Nureci nel segno di Mamma Blues: domani alle 22 la Treves Blues Band in concerto nel paese dell’Alta Marmilla.

E alle 18 bambini e ragazzi a scuola di blues con i docenti della Music Academy di Isili.

 Lungo il cammino della sua ventottesima edizioneDromos fa ancora una volta tappa a Nureci (OR), dove ritrova Mamma Blues, uno degli appuntamenti ormai consolidati del festival; domani (venerdì 14) l’Arena Mamma Blues ospita una serata promossa con il sostegno del Comune di Nureci, che mette al centro la storia e l’identità del blues italiano: protagonista dell’“Italian Blues Night”, con inizio alle 22 e ingresso a 15 euro, la Treves Blues Band guidata da Fabio Treves, impreziosita per l’occasione dalla presenza di Paolo Bonfanti e Maurizio “Gnola” Glielmo: tre bluesman di lungo corso riuniti sullo stesso palco per attraversare un linguaggio fatto di radici, contaminazioni, improvvisazione e libertà.

 Un incontro che porta a Nureci oltre cinquant’anni di storia del blues italiano e che trova nel Mamma Blues una cornice tutt’altro che casuale: negli anni la manifestazione ha trasformato questo piccolo centro dell’Alta Marmilla in un punto d’incontro per musicisti e appassionati, costruendo un legame sempre più stretto tra il paese e una musica nata molto lontano dalla Sardegna ma che proprio qui ha trovato un terreno fertile nel quale mettere radici.

 Al centro della serata la figura di Fabio Treves, il “Puma di Lambrate”, armonicista e cantante che da oltre mezzo secolo porta avanti un lavoro di divulgazione del blues nel nostro Paese; un percorso iniziato negli anni Sessanta, quando ancora giovanissimo scopre nell’armonica a bocca lo strumento attraverso il quale dare forma alla propria passione per quella musica arrivata da oltreoceano.

 Per Treves il blues diventa presto qualcosa che supera la dimensione strettamente musicale: una condizione mentale e spirituale, legata ai valori della libertà, della solidarietà e dell’incontro. Da questa convinzione nasce nel 1974 la Treves Blues Band, destinata a diventare uno dei punti di riferimento della scena nazionale proprio in anni nei quali il blues era ancora un linguaggio seguito da un pubblico relativamente ristretto in Italia. Da allora il viaggio non si è più fermato.

 Oltre cinquant’anni sulla strada del blues

 Nel 2024 la Treves Blues Band ha festeggiato cinquant’anni di attività, un traguardo raggiunto attraversando cambiamenti di mode, linguaggi e generazioni senza abbandonare la scelta compiuta alle origini: diffondere e mantenere viva la cultura del blues. Nel corso della sua carriera Fabio Treves ha intrecciato numerose collaborazioni con protagonisti della musica italiana. La sua armonica è entrata nei dischi, tra gli altri, di Angelo Branduardi, Pierangelo Bertoli, Eugenio Finardi, Shel Shapiro, Giorgio Conte, Francesco Baccini, Marco Ferradini, Riccardo Cocciante e Ivan Graziani; il suo percorso comprende inoltre collaborazioni con Elio e le Storie Tese e numerosi altri artisti.

 Ancora più esteso il capitolo degli incontri internazionali di Fabio Treves, che ha incrociato in concerto e in studio tanti protagonisti del blues e del rock: da Robben Ford, Charlie Musselwhite e Billy Gibbons a Roy Rogers, Chuck Leavell, Willy DeVille, John Popper, Warren Haynes, Linda Gail Lewis e James Cotton, fino a figure storiche come Sunnyland Slim, Mike Bloomfield, Dave Kelly, Bob Margolin e Son Seals. Un posto particolare occupa l’incontro con Frank Zappa: Treves è l’unico musicista italiano ad aver suonato sul palco con il grande artista americano. Con la Treves Blues Band ha anche aperto i concerti di star internazionali come i Deep Purple, durante il loro tour italiano, e Bruce Springsteen al Circo Massimo di Roma.

 Una storia lunga, dunque, ma mai trasformata in esercizio nostalgico. Anche il tour 2026 nasce dalla volontà dichiarata della band di continuare a portare sul palco un blues diretto, viscerale ed emotivo, mantenendo quella dimensione collettiva che negli anni ha trasformato i concerti della TBB in momenti di condivisione tra musicisti e pubblico.

 

Grande attesa per la “Italian Blues Night”

 A Nureci, la formazione abituale della Treves Blues Band – Fabio Treves ad armonica e voce, Alex “Kid” Gariazzo a chitarre e voce, Gabriele “Gab D” Dellepiane al basso e Massimo Serra a batteria e percussioni – è arricchita dalla la presenza di Paolo Bonfanti e Maurizio “Gnola” Glielmo, entrambi alla chitarra.

 L’incontro è il cuore stesso di “Italian Blues Night”: mettere insieme musicisti che hanno dedicato una parte sostanziale del proprio percorso alla ricerca, alla pratica e alla diffusione del blues e della musica americana. Non una successione di esibizioni separate, dunque, ma un concerto costruito attorno al confronto tra personalità musicali differenti.

 La chitarra e la voce di Alex “Kid” Gariazzo, l’armonica di Treves, la sezione ritmica formata da Gabriele “Gab D” Dellepiane e Massio Serra, e le chitarre di Paolo Bonfanti e Maurizio “Gnola” Glielmo permetteranno di attraversare le diverse anime di un linguaggio che proprio nella contaminazione e nell’improvvisazione ha trovato una delle sue più fertili possibilità di evoluzione.

 Ed è forse proprio questo il punto di contatto più naturale con “Secrets”, il tema che accompagna la ventottesima edizione di Dromos: andare alla ricerca di ciò che continua a vivere sotto la superficie di una musica attraversata da generazioni, luoghi e trasformazioni differenti. Nel blues la memoria non è mai soltanto conservazione del passato, ma qualcosa che viene continuamente rimesso in gioco da chi lo suona e da chi lo ascolta.

  Piccoli bluesman crescono

 Con Mamma Blues si rinnova l’immancabile appuntamento con Piccoli bluesman crescono, il laboratorio musicale pensato per avvicinare bambini e ragazzi al piacere di “fare musica” in maniera diretta e creativa. Dalle 18, alla Corte Casa Saba, Guidati dai docenti della Music Academy di Isili – scuola di Musica, Arte e Spettacolo attiva dal 2012 secondo standard formativi internazionali – i giovani partecipanti, dai sei ai quattordici anni (ma senza limiti troppo rigidi), sperimenteranno strumenti e generi diversi, dal pop al rock, passando per la musica etnica e naturalmente il blues, vivendo l’esperienza di creare musica insieme. Gli strumenti sono forniti dalla scuola, ma chi vuole, può portare il proprio.

    Il gran finale  domenica prossima con i Subsonica

 Dopo Nureci, a Dromos resta ancora un ultimo, attesissimo appuntamento prima di consegnare agli archivi la sua ventottesima edizione. Domenica 16 agosto, alle 21.30, lo Stagno Arena di Cabras ospitare il gran finale del “festival in movimento” con i Subsonica, protagonisti di una tappa del tour estivo “Terre Rare 96–26”, che celebra i trent’anni di carriera della band torinese. Samuel Romano, Max Casacci, Davide “Boosta” Dileo, Enrico “Ninja” Matta e Luca “Vicio” Vicini porteranno sul palco un concerto che mette in relazione la loro storia con il presente, dopo l’uscita dell’undicesimo album “Terre Rare”: elettronica, rock e sperimentazione per chiudere a Cabras il lungo viaggio di Dromos 2026 nel segno di “Secrets”.

 

·  Info

 I biglietti per tutti gli appuntamenti del festival sono disponibili sul sito www.dromosfestival.it. Per informazioni la segreteria di Dromos risponde allo 0783 310490, al numero WhatsApp 3348022237 e all’indirizzo info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito del festival e sui canali Facebook e Instagram ufficiali.

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