Da giugno a ottobre a Cagliari Riverrun ETS propone una serie di laboratori e spettacoli gratuiti legati a Nonturismo, progetto di rigenerazione urbana in chiave socio-culturale.

Tra la Casa Saddi di Pirri e il Parco di Molentargius  si terranno i laboratori “Nonturismo: Genius Loci Karalis”  e gli spettacoli e performance “Viaggio nei 7 geni planetari”  con Lorenzo Mori, Vanessa Aroff Podda e Giorgia Lattuca.

Quante anime diverse sono racchiuse in una stessa città? Come convivono tra loro? Quanto è irripetibile il legame che unisce i suoi abitanti a Cagliari? E soprattutto come il microcosmo interiore di questi risuona con il macrocosmo del quartiere in cui vivono?

Queste le domande da cui prende spunto il nuovo progetto di Riverrun ETS, hub di trasformazione culturale di Cagliari con la direzione artistica di Lorenzo Mori, che propone da giugno a ottobre (con le anteprime negli scorsi mesi di aprile e maggio) una serie di laboratori, performance e spettacoli gratuiti tra la Casa Saddi di Pirri e il Parco di Molentargius, luoghi chiave che ospiteranno i laboratori “Nonturismo: Genius Loci Karalis” e gli spettacoli performance “Viaggio nei 7 geni planetari” con Lorenzo Mori, Vanessa Aroff Podda e Giorgia Lattuca.

Il progetto è realizzato con il contributo degli Assessorati alla Cultura e Spettacolo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari.

  • Nonturismo: Genius Loci Karalis

Cosa è il Genius Loci? Per i Latini era quella particolarissima energia che univa uno specifico luogo a chi lo abitava, quella relazione che rendeva unico e irripetibile l’ecosistema di una città, fatto di natura, cultura, economia, esseri viventi, riti, miti, credenze, tessuto urbano e paesaggio. E il Genius Loci di Cagliari qual è? C’è differenza tra un abitante di Pirri e uno del quartiere Stampace? Queste domande affondano le loro radici nel cuore del nuovo progetto di Riverrun ETS, rivolto ai luoghi marginali di Cagliari (due periferie urbane: Pirri e Poetto/Molentargius-Saline) che consta di una serie di laboratori culturali, spettacoli e performance, aperti gratuitamente a operatori socio-culturali, enti del terzo settore, scuole, associazioni locali, artisti, creativi, studenti, ricercatori, abitanti e turisti. Tutti i partecipanti sperimenteranno percorsi ludici, creativi e formativi atti a far crescere le competenze individuali e potenziare le reti socio-culturali già presenti, incoraggiando e incentivando la conoscenza dell’identità delle periferie della città, tasselli variegati, ma non per questo meno preziosi, del suo composito Genius Loci.

Non semplici percorsi esperienziali o narrativi, ma veri e propri processi laboratoriali partecipati, spettacoli immersivi e interattivi, in cui i fruitori potranno fare esperienza diretta della memoria storica di Cagliari, esplorandone la complessità e l’intreccio delle energie archetipiche che la compongono.

L’attività proposta fa parte di Nonturismo, progetto di rigenerazione urbana in chiave socio-culturale, che da nove edizioni punta a potenziare le comunità di abitanti dei quartieri periferici cittadini, in termini di partecipazione e produzione culturale, attraverso percorsi laboratoriali che mirano a fornire strumenti e modelli innovativi per sviluppare autoconsapevolezza e capacità di agire nel proprio territorio, individuando giuste soluzioni ai bisogni locali.

  • Viaggio nei 7 geni planetari

 Lo studio dei 7 archetipi planetari trae origine dalla Spagyria, un’arte medica antica che trova parte delle sue radici nel lavoro di Paracelso, medico, alchimista e astrologo svizzero del 1500, grande rivoluzionario del suo tempo. La sua intuizione fu quella di studiare le energie di base che sottendono il mondo e da cui partire per comprendersi e comprendere. Sono 7 gli archetipi da lui individuati (Marte, Venere, Saturno, Sole, Luna, Mercurio e Giove), nei quali sono inscrivibili colori, frequenze, piante, comportamenti, attitudini, modi di pensare, malattie e parti del corpo. Ogni essere umano è dotato di un proprio “Cielo Interiore” costituito da una diversa mescolanza di questi sette elementi, grazie a cui ognuno assume caratteristiche uniche. Spesso, quando qualcosa non va, è qualche archetipo che chiede di essere accolto, ascoltato, valorizzato. Accompagnati da Giorgia Lattuca e Vanessa Aroff Podda, i partecipanti allo spettacolo-performance “Viaggio nei 7 geni planetari” compiranno un percorso alla scoperta degli archetipi che abitano fuori e dentro l’essere umano, esplorando così quelli che influenzano maggiormente il proprio temperamento, rivelandone luci e ombre. Un vero e proprio viaggio, dunque, in cui il corpo guiderà l’inconscio somatico, attraverso il linguaggio sistemico per comprendere più a fondo le qualità distintive e le sfide che attendono ogni essere umano.

Durante il percorso, sarà possibile acquisire consapevolezza del proprio colore unico e irripetibile, delle sfide e delle risorse che derivano dalla propria costituzione, temperamento e firmamento. Si darà movimento e voce ai 7 archetipi, per comprenderne le connessioni e accedere al proprio personalissimo sistema planetario, esplorando le potenziali aree di connessione e di conflittualità.

Gli appuntamenti – Lo spettacolo performance “Viaggio nei 7 geni planetari” ha vissuto la sua anteprima dal 29 aprile al primo maggio negli spazi di Casa Saddi, e verrà riproposto ancora a Casa Saddi martedì 4 (dalle ore 18.30) mercoledì 5 giugno (dalle 15.30).

Il 17 e 18 luglio, invece, il luogo in cui le attività proseguiranno sarà il Parco di Molentargius, e così anche dal 30 agosto al primo settembre.

I laboratori “Nonturismo: Genius Loci Karalis”, invece, sono stati proposti in anteprima dal 28 aprile al primo maggio scorso, e vivranno i loro prossimi appuntamenti dal 4 al 6 giugno dalle 10 alle 13 ancora nello storico spazio di Pirri. Anche questi migreranno il 17 e 18 luglio, e dal 29 al 31 agosto al Parco di Molentargius.

La partecipazione a tutti gli appuntamenti è gratuita previa prenotazione via WhatsApp al numero 329 346 5439

I protagonisti del progetto:

 

  • Lorenzo Moriregista teatrale, ideatore di progetti che coniugano i linguaggi dell’arte a processi di trasformazione sociale e culturale, da 15 anni è direttore artistico di Riverrun, un hub di trasformazione culturale con sede a Roma e Cagliari che realizza progetti di affiancamento nelle aree marginali d’Italia (dalle periferie urbane ai borghi spopolati), diffondendo le buone pratiche di rigenerazione per rafforzare le reti trasformative dal basso e gli attori del cambiamento.
  • Vanessa Aroff Podda, performer, autrice e poeta, lavora nello spettacolo dal vivo da oltre vent’anni, dalle performance underground alle produzioni più vicine al grande pubblico. Ha collaborato con la Sardegna Film Commission in qualità di sceneggiatrice e autrice. Ha pubblicato il libro di poesie “Maledetta la tua bocca, maledetta!” e ideato due percorsi formativi di “poetizzazione” del reale. Dal 2023 è “La Super Santa”, un progetto crossmediale in cui indaga il sacro e il profano all’interno del patrimonio religioso e tradizionale del nostro paese. Un percorso artistico che ha come missione la riscoperta del rito collettivo come atto creativo e curativo, e l’importanza dell’elemento spirituale all’interno delle nostre vite.
  • Giorgia Lattuca, facilitatrice, attivista ed esperta di spagyria. Ha lavorato dal 2009 al 2014 nella cooperazione internazionale per la gestione e facilitazione di progetti di empowerment delle comunità indigene nel sud del mondo. Dal 2014 al 2022 è stata prima consigliere e poi co-presidente per la Rete Italiana dei Villaggi Ecologici (RIVE), supportando la nascita di molte comunità ecologiche intenzionali. Dal 2015 inoltre collabora con il GEN Europe – Global Ecovillage Network, per la progettazione di partenariati strategici tra cui il CLIPS (Community Learning Incubator Programme for Sustainability), una metodologia innovativa che racchiude il meglio delle esperienze e strumenti di gestione collettiva elaborate dagli anni 70 ad oggi.

 

RIVERRUN è un hub di innovazione culturale che applica i processi creativi dell’arte a progetti sperimentali dal forte impatto sociale. Realizza progetti che spaziano dall’innovazione sociale alla rigenerazione urbana, dall’educazione non formale allo sviluppo locale, incentrati su pratiche di democrazia partecipativa. Utilizza strumenti come il teatro, la gamification, le nuove tecnologie, lo storytelling, il podcasting e l’arte relazionale; l’intento è quello di modificare le forme della società per renderle più inclusive ed eque, aumentando consapevolezza, coinvolgimento diretto e responsabilità dei cittadini. Riverrun opera alla realizzazione della sua mission in collaborazione con reti di partenariato regionali, nazionali e internazionali.

 

Ufficio Stampa

Simone Cavagnino

email: s.cavagnino@gmail.com

telefono: +39 340 3951527

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