Quanti di voi conoscono il significato teatrale del chiodo storto?

 Beh! Io non lo conoscevo fino al giorno in cui non ho messo piede in palcoscenico per la prima volta.

Quel giorno, un’anziana artista del coro, prossima alla pensione,  ha voluto fare un piccolo regalo a noi nuove leve.

Un chiodo storto, una matita per trucco, un fard; poche cose molto simboliche.

La matita e il fard non avevano bisogno di spiegazioni, ma il chiodo, che significato aveva?

Le scenografie, all’epoca, venivano fissate alle tavole del palcoscenico tramite dei chiodi particolari : erano corti con la testa grande, e se ne trovavano dappertutto. I tecnici che dovevano agire con velocità nei cambi di scena, a volte nel fissarli li piegavano o rompevano e ovviamente li lasciavano lì per eliminarli poi a fine spettacolo

Era un portafortuna ! Naturalmente per chi ci crede.

Ho visto tanti cantanti che,  alla loro prima prova, si mettevano alla ricerca del chiodo storto e non cominciavano a cantare finchè non ne trovavano uno.

In questi giorni, riordinando una scatola di foto in costume di scena , ho ritrovato quel chiodo regalatomi dalla collega.

 Non so se mi abbia portato fortuna o meno, ma sicuramente averlo ritrovato mi ha aperto la mente ai ricordi e alla nostalgia del tempo passato.

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