Un gesto dimenticato

E’ incredibile! Ieri,  una collega mi ha chiesto il  numero di telefono e poi ha fatto un gesto che mi ha colpito. Non vedevo questo gesto da molto tempo. 

Ha tolto dalla sua borsetta una rubrica, la classica rubrichina con tutte le letterine in scala.

Oggi , la frase ricorrente quando si deve ricordare un numero è:  "mandami uno squillo che lo memorizzo".

Invece lei lo ha annotato, come  si faceva un tempo, che poi non è chissà quanti secoli fa: ha preso la penna, ha aperto sulla lettera della mia iniziale e con tranquillità (soprattutto con tranquillità) ha annotato il mio nome e il mio numero con bella calligrafia, senza fretta.

Mi ha dato un senso di calma questo gesto, e soprattutto mi ha fatto riflettere.

Ma perchè dobbiamo fare sempre tutto in fretta? 

Ma  per che cosa?

Cosa dobbiamo raggiungere?

 

 

 

2 commenti

  1. Di per sè non è tanto fare le cose di fretta, se quello che fai è appagante, ma è il fatto di sentirsi sempre in competizione, di accumulare stress e disagio e non saper più vivere secondo natura…dover essere costantemente competitivi, perchè queste sono le leggi del mercato, quello che ci dicono essere giusto…ma noi lo riteniamo giusto davvero??? ascoltiamo e prendiamo per buona quasi qualsiasi cosa che ci viene detta, ci riteniamo informati, ma in realtà abbiamo spento il cervello per farcelo riempire di notizie allarmanti. crisi, crisi, crisi…siamo in crisi, tutto va male, la borsa crolla, il lavoro non c’è, mancano i soldi, la gente muore, il clima cambia, l’influenza sarà la peggiore mai vista, la siccità aumenta, no oddio ora piove da due giorni ed è pericolo alluvioni….che angoscia. Se poi si pensa allo stress lavorativo o a quello famigliare, anche lì il discorso non cambia molto, dobbiamo essere efficienti, belli, perfetti…tutto ci bombarda con questi messaggi! non ci si può nemmeno più concedere una banale influenza…una volta da piccolo, quando stavo male il medico veniva a casa mia mi dava sicurezza, mi visitava, mi diceva di stare a letto e se dopo qualche giorno mi sentivo ancora debole mi diceva di avere pazienza, di aspettare, di alimentarmi in modo leggero, etc…ora la gente si vaccina anche se è giovane e sana, perchè non vuole mica ammalarsi, guai al mondo stare fermi una settimana! e se per caso ti viene qualcosa alla tv ci dicono che ci sono ottime medicine che fanno sparire i sintomi e te ne puoi andare al cinema o a giocare a tennis…

    per me questa è follia pura, stiamo attenti…..

    ciao

    Roberto

  2. come ha ragione Roberto,io che sono anziana non stò mai tranquilla,adesso che devo stare per forza calma non ne posso già più leggo, scrivo

    ,faccio parole crociate,ma mi manca tanto il mio correre con la mia bici,fare la spesa andare dalle mie donne a stirare ma mi devo rassegnare per adesso poi si vedrà spero di ricominciare un saluto Ida

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