La musica è finita, gli amici…

Cantava così Ornella Vanoni in una bellissima canzone degli anni sessanta.

Quando uno spettacolo finisce c’è sempre un velo di malinconia.

Gli artisti ringraziano il pubblico lasciando velocemente il palcoscenico, ci si saluta nella speranza di poter lavorare nuovamente insieme.

Nel mese in cui si è messo in piedi un allestimento si creano rapporti d’amicizia che a volte si protraggono nel tempo.

C’è chi corre a cambiarsi velocemente nella speranza di riuscire a prendere l’ultimo volo disponibile, chi corre dai propri familiari e chi con gli amici, per concludere la serata in qualche ristorante.

Ma c’è anche chi continua a lavorare: sono i macchinisti, gli  attrezzisti e tutti i tecnici dei teatri che fanno il lavoro dietro le quinte.

Spostare le scene, smontarle, sistemarle , riordinarle per poterle rimettere in viaggio verso altri teatri. Grande fatica ma sempre col sorriso sulle labbra.

Il pubblico non lo sa , ma credo che sia importante mostrarglielo.

Alla fine dell’ultima rappresentazione dell’opera russa Seme Kotko al teatro Lirico di Cagliari, ho voluto fare un regalo ( video) a questi colleghi che lavorano sempre e tanto all’ombra dei grandi e piccoli artisti che si esibiscono in palcoscenico.

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