l pifferaio magico

Ultimamente, non so se per l’aria politica che si respira, mi torna spesso alla mente una fiaba che da piccola mi colpì tantissimo:

Il pifferaio magico.

Questo tranquillo paese dell’Olanda viveva felice fra l’aria pura e il lavoro semplice degli artigiani. Il suo sindaco era molto orgoglioso e si vantava sempre di tutto ciò come se fosse opera sua.

 Un giorno però la tranquillità del paese fu rovinata dall’arrivo di una schiera di topi. Ce n’erano dappertutto e di tutte le misure.

Entravano dentro le case, le stanze, gli armadi, nei letti, nei cortili e nelle strade e portavano malattie e disordine.

La gente disperata si rivolge al suo sindaco che, per paura di essere aggredito lui stesso dai topi ma anche dai cittadini, decide di rinchiudersi nel palazzo in attesa di una soluzione senza rispondere a nessuno.

Si presenta a lui uno strano tipo, vestito in maniera eccentrica e con in mano un piffero. Insiste un bel po’ affinchè il sindaco lo riceva.

Lui, uomo pieno di sè e sempre vincente, decide di ascoltare questo pezzente pseudo musicista che gli propone la soluzione per risolvere il problema dei topi nel paese.

Come ricompensa però chiede l’ingente somma di 5.000 fiorini ma lui, il sindaco, pur di ritrovare di ritrovare il potere e il benestrare dei suoi concittadini, gliene offre ben 50.000 ma solo ad opera ultimata.

A quel punto il pifferaio accetta volentieri e, uscito dal palazzo comincia a suonare. Pian piano, come per incanto, tutti i topi che si trovano all’interno delle case e nelle strade lo seguono come ipnotizzati da questa musica e in breve tempo la fiumana di ratti si riversa nel fiume dove morirà affogata.

Il sindaco orgoglioso di tutto ciò decide di dare la buona notizia ai suoi cittadini affacciandosi al balcone della piazza antistante il suo palazzo uscendo da quel brutto periodo di eremitaggio forzato.

Il popolo accorre e radunandosi lo acclama e ringrazia come un grande benefattore, e lui, con le mani nei fianchi, gonfio d’orgoglio annuncia che il paese è salvo grazie al suo ingegno e che presto comincerà una nuova era.

"Sappiate che sono il più grande e potente sindaco di tutta l’Olanda e non potevo non trovare una soluzione!"-  disse con grande presunzione-

– I cittadini entusiasti gridano al sindaco esaltandone le sue grandi doti.

Ma… non tutte le ciambelle escono col buco e la boria e l’eccesso di potere chiudono gli occhi al sindaco.

Si presenta infatti il pifferaio per ricevere la somma promessa in cambio del lavoro svolto ma lui non lo vuole riconoscere ed anzi per levarselo dai piedi gli offre qualche scellino.

Il pifferaio è di poche parole e senza battere ciglio, si volta e si rimette in cammino suonando il suo piffero.

Da quel momento tutti i bambini del paese cominciano a seguirlo come rapiti, esattamente come quei topi, ma questa volta la fiumana di ragazzi non si butterà nel fiume ma entrerà dentro una voragine nella montagna che presto si richiuderà senza alcuna speranza di ritorno.

Le mamme disperate cercano l’aiuto del sindaco ma questa volta senza nessuna risposta.

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