«Questa guerra non riguarda solo l’Ucraina, ma l’anima del mondo». L’ha scritto Stevie Wonder in un videomessaggio, una delle sue rare apparizioni sui social. «Mentre parliamo, gli ucraini combattono contro le forze del male. Abbiamo visto cosa può fare il male, non importa quale sia il Paese o il colore. Il male minaccia la sovranità di un Paese e la sacralità di tutti gli altri. Quante tragedie serviranno per farci fermare quest’aggressione?».

Sting ha pubblicato un video in cui suona Russians, la canzone del 1985 sulla Guerra fredda e sulla minaccio nucleare: “Spero che anche i russi amino i loro bambini”. «L’ho cantata raramente, non pensavo che sarebbe tornata rilevante. Ma alla luce della decisione sanguinaria e assurda di un uomo di invadere un Paese pacifico e non minaccioso, è tornata ad essere un appello alla nostra comune umanità. È per i coraggiosi ucraini che combattono questa tirannia brutale e anche per i russi che protestano nonostante la minaccia del carcere. Tutti amiamo i nostri figli. Fermate la guerra».

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