di nuraghi, pozzi, fonti e tombe di giganti.
Il convegno prenderà il via venerdì 19 alle 15:30, con i saluti istituzionali del sindaco di Isili Luca Pilia e del presidente di Iscandula Dante Olianas; spazio quindi agli interventi coordinati da Paolo Littarru, ingegnere e studioso di archeoastronomia: Battista Grosso, professore ordinario di Meccanica delle Rocce all’Università di Cagliari, presenterà uno studio sulla stabilità strutturale e sulle tecniche costruttive delle torri nuragiche; “Archeologia sperimentale attraverso l’arte del costruire” è il titolo dell’intervento di Angelo Saba, ingegnere, operatore/cultore di tecnologia costruttiva nuragica, mentre “L’errore ricostruttivo del Pozzo di Santa Cristina” sarà il tema trattato dall’architetto Franco Laner, professore ordinario di Tecnologia dell’Architettura alla IUAV di Venezia.
Con un altro contributo, “Restaurare il nuragico”, Laner sarà anche tra i relatori in programma nella mattinata di sabato 20, che avrà inizio alle 9:30, preceduto dagli interventi degli archeologi Augusto Mulas e Giacomo Paglietti (direttore scientifico e curatore del Museo Civico Archeologico “Genna Maria” Villanovaforru) che parleranno di strutture bicrome nella Sardegna nuragica. Patrizia Luciana Tomassetti, architetto della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, illustrerà invece “il processo di conoscenza chiamato restauro quando solo le pietre parlano ancora” attraverso l’esperienza dei restauri del nuraghe Palmavera di Alghero e del nuraghe Majore di Cheremule.
La sessione conclusiva del convegno, sabato pomeriggio a partire dalle 15:30, ospiterà gli interventi di Mauro Peppino Zedda, cultore di archeoastronomia, che tratterà il tema dell’atto fondativo dei nuraghi, dell’architetto Riccardo Onnis, che proporrà un approccio al nuraghe come manufatto architettonico attraverso il Building Information Modeling (BIM), mentre Serena Noemi Cappai analizzerà le geometrie dell’equilibrio nelle architetture nuragiche, tra intuizione, arte del costruire e controllo formale. A chiudere la serie di contributi sarà Anna Depalmas, docente di Preistoria e Protostoria all’Università di Sassari, con una riflessione sul ruolo dei nuraghi come punti di riferimento visivi nel paesaggio antico e contemporaneo. Poi, spazio a una discussione finale a suggellare la due giorni di Isili, che troverà il suo complemento musicale negli interventi di Paolo Olianas alle launeddas.
A margine del convegno, il 19, 20 e 21, all’alba e al tramonto del solstizio estivo, escursione guidata per osservare la disposizione astronomica che insiste tra i nuraghi della valle di Brabaciera, uno spettacolo di suggestiva bellezza che contribuisce a confermare l’afferenza di queste architetture monumentali e la sfera del sacro. Per informazioni: 339 89 73 434.
L’appuntamento a Isili è organizzato dall’associazione culturale Iscandula con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Isili.
Associazione culturale Iscandula • via Sigismondo Arquer, 55 • 09124 Cagliari
cell. 348 22 56 594 • iscandula@gmail.com
www.launeddas.it
Facebook: Iscandula
Instagram: iscandulasardegna
Ufficio Stampa:
Riccardo Sgualdini tagomago.1@gmail.com
Riprese video:
Reda Mahmoud






