Carta: una soluzione

 Siamo ormai sommersi dalla carta.

La carta è una risorsa naturale che mai come oggi viene usata per gli usi più disparati e soprattutto riutilizzata.

Infatti fra stampanti e fotocopie, questa è diventata di uso quotidiano.

Io cerco di riciclarla, prima di buttarla definitivamente, la utilizzo per fotocopie prove e stampe ad uso personale in ambedue i lati.

Con altre cose però è impossibile farlo: scatole e scatolette, copertine, salviette di ogni genere, rotoli,. piatti bicchieri asciugamani involucri; e poi giornali riviste posta pubblicitaria….e chi più ne ha più ne metta.

Poi c’è la mia carta da musica, quella vera (perché c’è anche quella di pane, commestibile): una marea di fogli di musica riutilizzati per non avere sempre appresso i grossi volumi.

E’ troppa e non faccio in tempo a buttarla .

I cassonetti differenziati sono strapieni e poi hanno una fessurina stretta come una bocca. Sembra voglia parlare dicendo di non inserire roba di grosso volume.

Insomma, è destino che gli scatoloni stiano in mezzo alla strada alla portata dei ratti e dei gatti.

Secondo me dovrebbero inventare un inceneritore di quartiere, magari in qualche campo dove ognuno può subito liberarsi di grossi quantitativi di carta e cartone senza ingombri che sostano per giorni.

L’utilità sarebbe doppia: liberarsi del prezioso materiale in breve e creare subito dell’ottimo fertilizzante.

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2 commenti

  1. da noi la carta la si mette in contenitori bianchi che ogni condominio ha in dotazione e mette fuori sul marciapiede 2 volte la settimana nei giorni stabiliti e i contenitori hanno il coperchio che si alza e si mettono anche scatoloni naturalmente piegati mentre quelli più grossi si ripiegano e si legano prima di metterli fuori accanto ai contenitori e quindi vengono ritirati normalmente già ci vuole un po’ di buona volontà da parte di tutti una volta che si fa l’abitudine tutto fila bene un saluto Ida

  2. E utile poter confrontare le varie possibilità di smaltimento che variano a seconda delle diverse città italiane. Però, come giustamente dici tu, gli scatoloni si ripiegano e si mettono nei cassonetti dove si può sollevare il coperchio.

    Nel mio quartiere ci sono diversi negozi che riempiono subito i cassonetti e perciò noi cittadini siamo costretti a lasciarli i mezzo alla strada. Essendo il mio un quartiere vicino ad un parco, le bestiole sono molto numerose. Cominciando dagli uccelli, dai gatti e ahimè dai topi e blatte che festeggiano giornalmente nell’immondizia che trovano a portata di zampa sulla strada.

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