Certo che è proprio strano vedere come da una regione all’altra ci sono modi di vedere e di interpretare le cose in maniera totalmente diversa.
Appena giunti a Montecatini, ci siamo recati in un ristorante e consultando il menù non capivamo come il termine minestra fosse riferito in verità alla nostra italianissima pastasciutta.
Abbiamo chiesto spiegazione alla cameriera la quale ci ha detto che in Toscana si chiama appunto minestra quella che tutti noi chiamiamo pastasciutta (spaghetti, penne ecc.) e zuppa quella che noi chiamiamo minestrone.
Ma noi in Sardegna siamo così diversi?
Stimatissimo Otto,Raramente ho visto una siffatta presentazione dei tuoi post. Un piatto di pasta non si nega a nessuno. Per quel che ne è delle amenità lessicali dell’arcipelago ti invito a pensarla come una competizione a carattere sportivo (nel senso lato del termine). Ti faccio l’esempio di uno strumento musicale a fiato inventato in Francia ai tempi di Re Sole: il costruttore lo chiamò COR ANGLÉ (corno angolato). Per un fatto inspiegabile, qualcuno trascrisse COR ANGLAIS (corno inglese). Tuttavia, se vai in Inghilterra, e chiedi il nome dello stesso strumento, essi di risponderanno FRENCH HORN. Ti sembra Politically correct?Grazie dello spazio che vorrai dare al mio commento.
anche per me è una novità quello che hai trovato a Montecatini perchè anche da noi in lombardia la pasta asciutta è chiamata come da voi il minestrone è il minestrone che può essere di riso o di pasta e le zuppe sono il brodo o con verdure al massimo crostini o pane casereccio ma hai ragione ci sono tanti modi per definire praticamente le stesse cose però la pasta asciutta che io sappia è pasta asciutta ovunque sarà un modo particolare per quel ristorante forse… buona settimana e buone vacanze a tutti Ida