E’ nota la mia passione per la cultura turca e le serie televisive, ma anche per la storia che la caratterizza , l’arte gli usi e i costumi. A tal proposito mi sono sempre chiesta ,guardando le serie TV, che senso avessero certi alberi decorati (vedi foto) pieni di nastrini colorati, occhi turchi (nazar boncuğu) e tanti altri ornamenti.
 È soltanto per estetica o c’è una spiegazione ?
La spiegazione c’è, ma non è legata ad una leggenda, come spesso accade in Turchia. Questa tradizione è legata alla storia e per raccontarvela, bisogna ritornare indietro all’epoca dei sultani ottomani.
Quando in Turchia regnavano ancora i sultani, questi ultimi vivevano all’interno di lussuosi e fastosi palazzi. Ad Istanbul i sultani vivevano nel Palazzo Topkapı, oggi adibito a museo e completamente visitabile.
Ogni palazzo aveva diverse stanze, ma la più curiosa e inaccessibile era la stanza dell’harem, qui vivevano le donne più importanti del palazzo : la madre del sultano, la moglie, le concubine e per finire le odalische.
Quando una di loro aveva un segreto o un desiderio proibito che non poteva condividere con nessuno, si poteva confidare solo con Dio.
Per farlo prendeva un lembo di stoffa di un oggetto o un vestito che le apparteneva e lo legava all’albero; non ad un albero qualsiasi, ma al sempreverde più vecchio del giardino reale.
Così facendo aveva donato un pezzo di sé a Dio e quindi Dio poteva finalmente ascoltarla, darle conforto, consigliarle la strada giusta da intraprendere oltre che redimerla da un eventuale peccato.
E siccome i peccati attiravano il malocchio, sull’albero venivano aggiunti anche tanti talismani come simbolo di protezione.
Ancora oggi si conserva questa tradizione, potrete osservare alberi adornati così, soprattutto nelle città vicino al mare o nelle zone più rurali della Turchia, i luoghi più famosi resi celebri da fotografie e serie TV sono la Cappadocia e la zona sul mare della città di Izmir.
FONTE: Turchia che passione pagina facebook

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