musicamore blog  concorso di canto 2011
Un’altra band per il concorso di canto Musicamore 2011. Si chiamano i Jantro & The Thinkin’Dogs  . Potete votarli inviando una mail ad ottottobre@tiscali.it. Ricordate inoltre di consultare la classifica aggiornata del concorso pubblicata sotto la testata del blog.

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3 Responses

  1. Buongiorno a TUTTI! 🙂
    A Vedere Gennaro Longobardi in quel cartello riaffiorano cosi tanti ricordi che…
    mi sembra di tornare indietro di un bel po’ d’anni 🙂
    Finalmente dopo i Ratti Matti un altro gruppo interessante
    Anche qui si puo’ notare l’affiatamento musicale e l’originalita’ dell’immagine che non da dello scontato.
    In bocca al lupo ragazzi.

  2. JANTRO &THE THINKIN’
    DOGS
    Alla via cosi
    2010 – Quinta mobile Records
    genere: rock/blues/swing
    Raramente capita di ascoltare un lavoro discografico restandone piacevolmente
    spiazzati. Dall’ironia pungente di testi impegnati, da un originalità di fondo che contraddistingue ogni singola traccia, dalla raffinatezza di un sound estraniante, criptico,
    eppure caldo e avvolgente. Non sembri un paradosso, ma questa è la fotografia esemplare dei Jantro & The Thinking Dogs: una band che ti catapulta in un mondo fatto di storie terribilmente reali, raccontate con indiscutibile efficacia da Giancarlo Tronci (Jantro) che scrive tutti i testi della band. I Thinkin’ Dogs hanno costruito un sapiente intreccio di brani, apparentemente distanti ma in realtà collegati tra loro, tanto che il disco rimanda alla struttura del concept. Apre il lavoro uno splendido brano acustico Marinaio, quasi un autobiografia di Jantro che ha navigato da ufficiale della Marina Mercantile per 10 anni. Bell’inizio, non c’è che dire… ma è in arrivo Una lunga via quasi 5 minuti di graffiante, utopistica ricerca di una (apparente) libertà. L’atmosfera è già calda, i Thinkin’ hanno colto nel segno ed è chiaro che questo non è un disco qualsiasi. Un capitolo denso di riflessioni lo riservano al dramma delle guerre (l’ipnotica, psichedelica Baghdad e la bellissima Danzi) e alla struggente storia di Clandestino, una fuga per la sopravvivenza che diventa lucida
    visione di un mondo in dissolvenza, una denuncia verso le multinazionali europee e
    Nord-Americane che hanno sfruttato le popolazione del terzo mondo. Ma è difficile
    trovare una -dicasi una- debolezza strutturale nei 12 testi, dalla splendida e impietosa
    analisi della nostra Italia al delicato problema della tossicodipendenza che emerge in Scusami. E anche le tematiche più strettamente sentimentali vengono sempre analizzate con raffinata analisi introspettiva, come in Tu, la swingante, stupenda Gilda e una Rita che innerva venature blues. Ma è nella surreale, ironica Patroclo che la band raggiunge forse l’apice della creatività: un pezzo acustico raffinato e arrangiato con maestrìa. In questa avventura che accoglie nell’universo dei Dogs una varietà di stili e aperture musicali c’è spazio anche per un brano dove fa capolino l’elettronica nell’intro di Problemi di chimica,
    sferzante atto di accusa per una tv che usa il corpo femminile come un oggetto di richiamo sessuale per vendere di tutto; auto, giornali, bevande, detersivi. Per quanto mi riguarda un
    disco caldamente consigliato.
    (Pierpaolo Fadda)

  3. Ringrazio Pierpaolo Fadda per il Suo articolo sulla rivista musicale Sonnos e Contos e “Ciresell” per il suo commento precedente. Devo dire che non è semplice essere originali, non lasciarsi trascinare dagli stili e dalle mode musicali del momento, ma allo stesso tempo è una grande soddisfazione scrivere e suonare le cose che ti piacciono senza preoccuparsi dell’audience o della notorietà. Certo sarebbe più gratificante essere apprezzati e sostenuti da un pubblico numeroso in modo da avere le risorse necessarie per dedicare più tempo alla musica, ma se i media non ci danno una mano pazienza, abbiamo tanto da dire e un modo o l’altro lo troveremo. Jantro

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