Si conclude la Stagione Lirica 2014 dell’Ente Concerti “Marialisa De Carolis” di Sassari”.
Venerdì 5 Novembre e’ andata in scena,al Teatro Auditorium Comunale, l’ultima opera in cartellone dell’Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari.
Dopo una buona Carmen, con la splendida Nino Surguladze nel ruolo principale, una Madama Butterfly di Puccini, senza infamia e senza lode salvo qualche nota di merito, ed una Scala di Seta di Rossini briosa ed intelligente, chiamata a sostituire una ben più attesa Salomè di Strauss tagliata dal programma per i feroci tagli contributivi, ecco “Adriana Lecouvreur” di Francesco Cilea che sorprende.
Opera verista, che si discosta dalle altre di genere per una orchestrazione estremamente raffinata, debutta nel 1902 raccogliendo subito un ottimo successo. Ma la sorpresa, aldilà di quella insita nella sua scrittura, è data, nel nostro caso, dalla ottima qualità del tutto, offerto in chiusura di stagione dal De Carolis.
I ruoli principali, e quelli considerati “minori”, sono tutti di notevole livello ed equilibrati nella resa generale. Su tutti Adriana (Donata D’annunzio Lombardi), Michonne (Francesco Paolo Vultaggio), Maurizio (Leonardo Caimi) e La Principessa di Bouillon (Elena Gabouri), esprimono un peso vocale ed espressivo che raramente abbiamo sentito nel nostro teatro sassarese. In particolar modo, Elena Gabouri presenta una potenza vocale non comune. Il suo registro di “petto” è veramente impressionante anche se, nel cambio di registro alle note medio alte, si nota una palese differenza nel volume che andrebbe forse meglio gestito.
Sappiamo come i giochi di Agenzia ed i meccanismi contrattuali non sempre consentono, (a maggior ragione in teatri di tradizione con difficoltà economiche) di aver tutti gli elementi dell’Opera coerenti qualitativamente nella esecuzione.
Bravi ed apprezzati anche Il Principe di Bouillon (Gianluca Margheri), L’Abate di Chazeuil (Matteo Macchioni) che evidenzia le sue qualità da tenore di spalla e caratterista insieme a Quinault (Riccardo Fassi), Poisson (Ugo Tarquini), M.lle Jouvenot (Lucrezia Drei) e M.lle Dangeville (Lara Rotili) che hanno dato freschezza espressiva al tutto con una buona performance vocale e scenica.

Da non dimenticare l’apporto del coro dell’Ente Concerti, diretto da Antonio Costa, che ha ben svolto il suo compito con interventi che , seppur brevi, sono stati puntuali e precisi. Il Coro da qualche anno conferma la sua qualità reclutando il meglio da contesti professionali, didattici e amatoriali di esperienza.

Le scene e la regia di Ivan Stefanutti sono interessanti e credibili. La storia è stata rivisitata in una ambientazione di inizio del ventesimo secolo, immaginando Adriana attrice del cinema muto. Anche i movimenti dei cantanti sulla scena sono coerenti con questa visione creando particolare suggestione che ben si adegua alla trama.
Buona anche l’orchestra dell’Ente diretta da Andrea Battistoni che ha saputo ben interpretare una partitura che nasconde più di una insidia, rendendo complesso il rapporto tra buca e palcoscenico nei volumi ed espressione.
Si replica domenica  7 novembre alle 16:30, sempre al Teatro Comunale di Sassari.
Fabrizio Mangatia

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