Charles Dickens e Mark Twain, racconti proibiti

di Giampaolo Piga
Mi giunge come lieta notizia che Katia Ricciarelli nella casa del ” Grande Fratello”, introduca anche il suo cane aggiungendo cosi’ un altro animale con cui interagire. Io non avendo tv ringrazio sempre i media e gli amici che mi tengono informato sugli eventi e novita’ che accadono di volta in volta su questi illuminati programmi televisivi ed essendo cantante lirico le storie su quella mia collega, le sento particolarmente ghiotte e stimolanti.
Vero è che la “Legge Fornero” che per alcuni è una sciagura perche’ devono spezzarsi la schiena di lavoro fino ai 95 anni, per altri è una vera e propria manna perche’ rimandando all’infinito indeterminato l’eta’ della pensione, continuano a deliziarci con le loro esibizioni piu’ o meno gradite. Ma questo si sa, è proprio lo specchio dei tempi e se Nostradamus delle sue profezie pare non ne abbia azzeccata una, chi invece le centro’ in pieno fu George Orwell che nel suo “1984″ anticipo’ i vari ” grandi fratelli” per spappolarci le…
Il 25 dicembre 1977 il mio risveglio non fu dei piu’ allegri: il mio eroe, l’eroe di tutti i bambini e dei piu’ grandi non si era alzato dal letto e mai più l’avrebbe fatto, perché morì nel sonno proprio il giorno di Natale.
Charlie Chaplin per me aveva lo stesso valore e la stessa importanza di Giacomo Leopardi perche’ imparai a sognare con le sue poesie senza parole e la sua figura cosi’ dimessa ma dignitosa fu per me il paravento della mia stessa figura dimessa che consideravo pero’ dignitosa perche’ come Charlie Chaplin, anche io sognavo un futuro migliore.
Non esisteva Capodanno senza che il suo bastone e la sua bombetta facessero capolino nelle nostre case cosi’ come era impensabile un Natale senza i racconti di Charles Dickens o Mark Twain.
In collegio a Firenze, questi autori erano interdetti e proibiti perche’ “facevano sognare” e “la vita non è un sogno” per cui tenevano le chiavi della biblioteca ben occultate… illusi!!!
Di Mark Twain ammiravo la sua vita cosi’ scapestrata e difficile e non mi capacitavo come da ragazzo di strada riuscisse a diventare il “primo vero scrittore statunitense”, tanto che col senno di poi, divento’ il mio punto di riferimento per il mio ruolo di ” Scugnizzo”.
Chi invece suscito’ e suscita un’ ammirazione senza tempo e senza limiti è Charles Dickens.
“Si vedrà da queste pagine se sarò io o un altro l’eroe della mia vita”, DAVID COPPERFIELD inizia proprio cosi’, scritto in prima persona, e’ un racconto autobiografico che per molti aspetti è la mia e la vita di tanti che passando per impervie vie e non arrendendosi mai, riescono poi a guardarsi indietro con un sorriso.
Charles Dickens, David Copperfield, Oliver Twist, Mark Twain, Tom Sawyer, e tanti e tanti altri personaggi ancora, hanno talmente tanto in comune che sembrano usciti dalla stessa penna confondendo gli autori con i personaggi.
Forse il tempo e la storia diranno che è un peccato che oggi a far sognare i ragazzi e le ragazze siano gli “Eroi” di certa televisione dove Rita Pavone ( sempre lei ) decide chi potra’ andare avanti e avere successo nella vita, ma passatemi questa cattiveria che giuro sara’ l’ultima di questo 2021  di merda: per questo ultimo dell’anno vorrei essere Cecco Angiolieri perche’ davvero ” S’i’ fosse foco” di quella gente non ne risparmierei nessuna. O per dirla come quella vecchina in teatro:< Chi sindi scirara Dante Alighieri a custusu dus pigara a punta de pei a culu> (Se si risveglia Dante Alighieri, a questi due, li prende a calci nel sedere)

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