Michele Bravi: un poeta per la prima serata di Sanremo

Questo mio spazio virtuale fra qualche mese compirà 16 anni e per ognuno di questi anni ho potuto esprimere il mio pensiero sul festival di Sanremo.  Le canzoni e la musica sono la mia vita, la mia passione. Grazie alla musica leggera , col tempo ho avuto la fortuna di apprezzare anche la musica lirica , studiarne la tecnica, fare il percorso di studi specifico che mi ha portato a  farne il mio mestiere.  La musica leggera è rimasta  comunque il mio primo amore e la ascolto sempre .

La vetrina Sanremo con gara canora, ci propone ogni anno nuovi brani , quelli che ascolteremo nell’anno che verrà.  Cosa mi è piaciuto della prima serata?

A parte i Maneskin, che ho imparato ad amare nel corso dell’ anno scorso, sono rimasta colpita da un giovane che non avevo mai sentito nominare, Michele Bravi che ha cantato ‘Inverno dei fiori’, un brano suo delicato e poetico ma soprattutto ben interpretato

È una canzone d’amore nata dall’urgenza di raccontare come l’interconnessione, l’intreccio e lo scambio umano siano alla base della possibilità di imparare a sentire l’amore. Ecco le parole dell’artista:

“Quando si ama non esistono le stagioni, le corse, il fiato spezzato. Il tempo si dilata, si allunga, si tende come un elastico. Chi ama ha il dono di vivere più lentamente il percorso di un’esistenza e assorbire il tempo come occasione per abitare dentro i dettagli”

“Inverno dei fiori” è una preghiera d’amore dei tempi moderni che racconta quanto l’intreccio umano, in tutte le sue imperfezioni e sbavature, sia l’unico modo per dire l’amore. Chi ama non conosce il flusso del tempo, le corse, il fiato spezzato. Chi ama ha la straordinaria possibilità di imparare a vivere più lentamente il percorso di una vita e iniziare ad abitare nella bellezza dei dettagli. E allora tutto diventa possibile, anche fiorire nel freddo dell’inverno”

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