Lei è Elena Kovalskaya. Dirige il Teatro statale e il Centro Culturale Vsevolod Meyerhold di Mosca. Cosa ha fatto? Ha annunciato le sue dimissioni per protesta contro l’invasione dell’Ucraina.

“È impossibile lavorare per un assassino e riscuotere uno stipendio da lui“.

Questo mentre il teatro Majakovskij di Mosca proibisce ad attori e attrici di fare “QUALSIASI commento” sull’invasione russa dell’Ucraina.

L’Ufficio Cultura della città avverte che ogni commento negativo sarà considerato ‘tradimento’”. In tempi così il coraggio è cosa rara.

Il Teatro Meyerhold è uno dei numerosi teatri statali in Russia, molti dei quali sono stati ereditati dall’Unione Sovietica (sebbene il Meyerhold sia stato fondato nel 1999). Lo stato fornisce quasi tutti i finanziamenti, con personale artistico e attori come dipendenti a libro paga.

FONTE https://www.theatermania.com

 

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