“La biblioteca”, esito scenico di un laboratorio teatrale

Provo grande gioia  quando vedo recitare giovani e meno giovani che dedicano parte del loro tempo libero al teatro .

Ieri sera,  al Teatro Eulab (teatro sant’Eulalia)ho assistito ad uno spettacolo -laboratorio di un gruppo di aspiranti attori di ABC teatro organizzato dall’associazione Talenti Stravaganti. L’età dei corsisti variava dai 16 ai 79 anni ma solo sulle carte d’identità .

Il testo è stato creato apposta per l’occasione dagli autori-registi Fabrizio Congia e Roberta Gaviano.  Un’idea davvero originale.

La giovane Sally viene mandata in punizione nell’ala nord della biblioteca scolastica, ma per un fatale errore finisce nella sezione proibita.
Qui scoprirà che non solo la biblioteca è sorvegliata da una figura inquietante e spettrale, ma che quella biblioteca ha qualche cosa di strano. Questa infatti è infestata dagli spettri delle storie narrate nei libri.
Gli attori del laboratorio hanno dato vita ai tanti personaggi e scrittori della Biblioteca sorvegliata da Baba (Stefania Pani) perfida e satanica al punto giusto, Da qui è stato un susseguirsi di personaggi come Agatha Christie, Pennywise il clown e Mac Queen in Assassinio sull’Orient Express; Carrie di Stephen King: Dorian Gray, tanto per citarne alcuni. I testi sono stati ricavati fedelmente dai libri o dai film originali.
Tra gli attori in erba c’erano anche alcuni professionisti che hanno dovuto sostituire quelli che hanno abbandonato, per varie cause, in corso d’opera. Uno in particolare, Fabrizio Zucca , nel ruolo del conte Dracula, ha “costruito” il personaggio in soli due giorni. Grande plauso per la sua interpretazione magistrale.
Se c’è stata qualche mancanza, ogni occasione è buona per migliorare. Esprimo giusto due osservazioni sperando di fare cosa gradita.  Ad esempio, l’importanza di tenere la voce ad una sonorità importante sempre sostenuta dal diaframma, affinchè gli spettatori non perdano parti fondamentali dei dialoghi. Non sempre purtroppo i teatri hanno l’acustica che permette di far arrivare anche il sussurro e quindi col tempo si imparerà anche, che il busto deve sempre mantenere la posizione di tre quarti rispetto al pubblico, soprattutto quando si dialoga, così  la voce non viene proiettata verso le quinte ma sempre  verso la platea. Questi accorgimenti ovviamente s’imparano con l’esperienza, riguardando e riascoltando il lavoro svolto. Erano i suggerimenti fondamentali della mia prof di arte scenica ma sempre ribaditi dai tanti registi che ho incontrato in quasi quarant’anni di Teatro lirico.
Avrei gradito volentieri un programma di sala con i nomi degli artisti e i loro ruoli. Alcuni attori li ho visti recitare in altre occasioni ed ho potuto riconoscerli come ad esempio Giovanni Battista Pirisi (che avevo notato nel musical The last Week), eclettico attore, che è riuscito ad interpretare ben   tre  personaggi molto diversi tra loro, ma dando ad ognuno il giusto pathos ( E. Allan Poe , Poirot e il doc Seward in Dracula). Così pure l’attore Carlo Onnis, la vittima del Cuore rivelatore Bram Stoker e Masterman il maggiordomo in Assassinio sull’ Orient Express.
Precisa ed espressiva anche se pur in un piccolo ruolo, la giovanissima Giada Sale Musio, perchè come diceva la mia prof, in uno spettacolo ogni goccia fa il mare, tutti sono importanti.
Perfettamente a suo agio e con una bella dizione, Graziella Faedda nella parte di Ms. Hubbard e nella inquietante e malefica Annie del romanzo Misery di Stephen King.
 Complimenti ai due maestri Fabrizio Congia e Roberta Gaviano che hanno saputo coinvolgere e trasmettere entusiasmo a tutti gli attori senza distinzione di ruoli in un lavoro difficile e ben congegnato.

 

 

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