Il duo formato da Roberto Bernardini, Oud (liuto arabo) e  Pierpaolo Sedda, percussioni terrà un concerto ad Iglesias, Domenica 2 ottobre 2022  ore 19,00 in via San Marcello 3. Importante prenotarsi. (vedi locandina)

 Un concerto in due parti; nella prima brani dal Codice di Londra (XIV sec.) e dalle Cantigas de Santa Maria (XIII sec.) Nella seconda parte musica classica Araba, Turca e danze armene.

 

PRIMA PARTE

 Chanson Balladée

 Orientis partibus

Il canto, attribuito all’arcivescovo di Sens Pierre de Corbeil 1150 – 1222 o 1221 è contenuto nel “Officium stultorum ad usum Metropoleos ac primatialis Ecclesiae Sennonensis” (XIII° sec.)

La Festa dell’Asino o Festa dei Folli veniva celebrata nelle chiese di diverse regioni europee nel giorno della Circoncisione di Gesù, scopo della festa era rendere omaggio all’asino che oltre all’avere tenuto al caldo Gesù nella grotta, era stato utilizzato per la fuga in Egitto della Sacra Famiglia e aveva portato sul suo dorso il Messia adulto nell’ingresso a Gerusalemme.

La chiesa nel Medioevo aveva altri utilizzi oltre alla celebrazione delle messe, si tenevano riunioni politiche, si discutevano i prezzi di stoffe, grano e bestiame, diventavano rifugi per pellegrini e malati. La Festa dell’Asino seppure poco tollerata dagli ecclesiastici – ma comunque praticata – e condannata durante il Concilio di Basilea del 1431, sopravvisse fino al XVI° secolo.

 

Quen a omagen da Virgen (Cantiga n°353)

Maravillosos y piadosos (Cantiga n° 139 )

Le Cantigas di Santa Maria (che narrano i miracoli della Vergine Maria) pervenuta a noi in quattro manoscritti del XIII° sec. è la più importante raccolta di monodia cortese dell’Europa medievale. Non conosciamo gli autori ma per alcune Cantigas è certo che la mano sia quella del re Alfonso X “Il Saggio” (1221 – 1284) in persona. Per il resto si tratta del prodotto della sua corte cosmopolita. Da sovrano illuminato, Alfonso si circondò di quanto meglio gli potevano offrire scienziati, letterati e musicisti cristiani, arabi ed ebrei.

 

Lamento di Tristano – La Rotta

Saltarello III

Ghaetta

Dal Manoscritto di Londra XIV° SEC. Madrigali Ballate e Mottetti Posti in Musica

Il codice di Londra contiene un’ importante raccolta italiana di canzoni e danze del XIV° ; dopo essere appartenuto alla famiglia dei Medici, che lo acquistò nel XV° Secolo, venne acquistato dal British Museum nel 1876 e a questo deve il suo nome. Il codice contiene alcune delle più belle e note danze medievali : le istanpitte , 4 saltarelli, un trotto, 4 chançonete tedesche, La Manfredina ed il celebre Lamento di Tristano.

Seconda parte :

 Lamma Bada Yatathanna

Il muwashshah è sia il nome di una forma poetica araba che di un genere musicale Arabo-Andaluso, nato in Spagna nel 10°sec. . Il poema, considerato uno dei brani arabi più famosi della sua epoca, fu scritto dall’arabo-andaluso Lisan al-Din Ibn al-Khatib (1313 -1374 ), poeta, scrittore, filosofo, medico e politico, visir presso l’Emirato di Granada, alcuni suoi poemi decorano le pareti dell’ Alhambra a Granada. Non si ha certezza sull’autore della parte musicale, si pensa sia stato il cantante e compositore egiziano Muhammad Abd al -Rahim Al-Maslub (1786 -1895).

 Ginka (Danza della Tracia)

Syrtos Hijaz (Danza del Mar Egeo)

Sev Tsov (Danza in 7/8, dei pescatori del Mar Nero)

Longa Farahfaza (Longa Riad) Riyad Al Sunbati (1906 – 1981 ) Egitto

La Longa e una forma tradizionale di musica usata nella musica araba e mediorientale. È una forma di danza veloce che ha avuto origine in Turchia o nell’Europa orientale. La longa e la seconda forma musicale ottomana piu popolare. E solitamente composta sul breve e

saltellante ritmo “Iqa‘ Fox” per i khana-s, e sull’ Iqa‘ Malfuf per il taslim.

Molte longa dell’era ottomana usavano dei maqam formati da semitoni come il Nahawand, Hijaz e Nikriz, e usavano melodie che richiamavano la musica europea orientale.

Samâ’î Nawâthar Jamil Aweis (1890 – 1955) Syria

Il Sama‘i e una forma di composizione strumentale che consiste in 4 khana-s, (strofe) ognuno seguito dallo stesso taslim (ritornello). La struttura del Sama‘i e K1, T, K2, T, K3, T, K4, T. Tutte le sue sezioni sono composte sul ritmo ‘ Iqa‘ Sama‘i Thaqil, ad eccezione del quarto khana che e solitamente composto su un breve tempo dispari su dei ritmi come l’Iqa‘ Sama‘i Saraband o l’Iqa‘ Sama‘i Darej.

Roberto Bernardini

 

 

 

 

 

 

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