I cagliaritani, quelli della generazione di mia madre, lo ricordano bene. Un frate umile che non chiedeva nulla, ma la gente lo amava perchè nel suo silenzio pregava e riceveva offerte per i più poveri (v.articolo precedente)
Qualche anno fa, il regista emergente Tiziano Pillittu decise di dedicarsi alla regia di un film  Servo di Dio, dedicato a questo umile frate che papa Papa Wojtyla  beatificò il 3 ottobre 1999. 
L’attore principale era interpretato magistralmente e anche per impressionante rassomiglianza, dal compianto attore cagliaritano Giampaolo Loddo che non potè vedere la fine di questo lavoro. Per svariati motivi ci fu una interruzione, ma ecco finalmente la ripresa del lavoro, che vedrà presto la luce.
Domando al regista come abbia sostituito l’attore protagonista.
“Le rispondo subito sul fatto che Giampaolo Loddo non è stato sostituito ma si tratta di un altro attore molto somigliante che lo precede nella fase più giovanile”
Ho visto che all’interno del film sono stati inseriti dei momenti coreografici e altri personaggi interpretati da artisti del  Centro coreografico  Arabesque con ruoli ricoperti da Benedetta Bucceri e Roberto Magnabosco.

“L intervento di  Benedetta Bucceri, Roberto Magnabosco e del suo seguito, fa riferimento ad un “delirio” di Angelo Salvatore Medda, (al secolo Beato Fra Nicola da Gesturi), quando da giovane ebbe una brutta malattia (artrosi reumatoide) che lo tenne per oltre un mese a letto. Con la “mia fantasia”, visto e considerato che fece il voto di partire per il noviziato qualora fosse guarito, gli faccio vedere, durante il suo stato quasi comatoso, Santa Teresa D’Avila (Benedetta Bucceri), la sua Santa preferita, “amata” direi, e dalla quale proprio da lei prese esempio per il suo percorso spirituale.”

Di seguito una anteprima delle riprese a Collinas presso la Chiesa di San Sebastiano

“Servo di Dio” film
“Frame video
.- TENTAZIONE –
Mostrare il volto al male, o affrontandolo direttamente con la verità o dando le spalle alla tentazione, “ucciderlo con l’indifferenza”.
– andare direttamente da Gesù e dirgli quello che si sta passando, ma soprattutto rendere la tentazione un oggetto di preghiera.
– offrire, riparare attraverso quello che si sta vivendo con dolore, per gli altri.
– Santa Teresa D’Avila –
Costume di Santa Teresa D’Avila creato da Cinzia Meleddu
Il trucco della tentatazione Daniela Scanu, curato da Ivana Sanna
Attori: Benedetta Bucceri nei panni di Santa Teresa D’Avila. Daniela Scanu la tentazione. Roberto Magnabosco, il frate. Elisa, la bimba cieca. Cristian Lai, Angelo Salvatore Medda, al secolo Fra Nicola da Gesturi. 
Un ringraziamento particolare a tutte le bravissime e bellissime ragazze della scuola: Centro coreografico di danza “Arabesque” di Cagliari che hanno inscenato una coreografia spettacolare

Roberto Magnabosco nel ruolo di San Giovanni della Croce

Benedetta Bucceri è Santa Teresa D’Avila

Gruppo coreografico Arabesque

 

 

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Romanzo giallo di
Ignazio Salvatore Basile
clicca sulla foto
Iscriviti con la tua email per essere sempre aggiornato

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Theitalianfoodaholic
Italian Food and Travel
Curiosità al Teatro Lirico

Archivi
Le mie videointerviste

</

Personaggi e interviste (1)

Francesco Demuro tenore

Visitatori

14763138

Le mie interviste per la Banca della memoria

Banca della memoria
Seguimi su Twitter
Racconti tra sogno e realtà

I corridoi del teatro

Era la prima volta (1 parte)

Era la prima volta (2 parte)

Assurdità in teatro

Un matrimonio molto singolare

Napoli: scippo con sorpresa finale

La bottega del quartiere

A.A.A. ragazzo timido cerca fidanzata