Il trombettista Dario Zara prosegue la sua avventura

Per chi non conoscesse questa storia , prima di proseguire, vi invito a leggere questo primo post.
Volete sapere come procede? Leggete fino alla fine! Se qualcuno se lo fosse chiesto, sono ancora vivo
Avevo promesso che vi avrei reso partecipi di questa avventura e così farò, mi avete scritto in tantissimi, dimostrazione di grande affetto e interesse a questo progetto; vi risponderò una alla volta! Al contrario di quanto mi era stato detto, fin dal primo giorno di marcia non ho più avuto connessione.
Questa foto è stata fatta durante la prima rotazione, al campo 1 (5500m, -12°).
L’acclimamento procede come deve, i miei polmoni rispondo bene all’aria rarefatta e gelida, ma il vero problema sono le labbra: nonostante suoni dai 30 ai 60 minuti al giorno, all’aperto, per abituarmi alla quota, al clima rigido e al vento freddo, sembrano anestetizzate dalla temperatura.
Una Vetta per una Vita” non è solo dare un senso civico allo scalare una montagna e usare l’arte, ancora una volta, come infusione di bellezza in questo mondo annacquato dalle guerre e dalle disuguaglianze sociali. Questo progetto è un azzardo.
Con Impact Initiative Nepal infatti ci saremmo potuti unire alle tante, nobili e necessarie iniziative di sostegno di questa nazione. Ma costruire una scuola, portare vestiti in un villaggio remoto etc, per quanto fondamentale e utile, non risolve definitivamente il problema.
Per questo abbiamo deciso di investire su un aiuto a lungo termine: con l’organizzazione stiamo individuando con criterio e lungimiranza delle ragazze/i rimasti coinvolti durante le violente proteste dello scorso settembre e, grazie al vostro sostegno, provvederemo un sostegno economico per garantire loro un percorso di studi valido. Perché?
Perché crediamo che questi ragazzi, con gli strumenti necessari, possano continuare a lottare per un paese migliore, equo, giusto, lontano dalle discriminazioni economiche, politiche e sociali.
Perché noi, se vogliamo continuare a salire e scendere da queste montagne, noi, mi perdonerà Terray, “conquistatori dell’inutile”, se vogliamo preservare le bellezze di questo angolo di paradiso, abbiamo il dovere di aiutare in primis le persone che lo abitano.
Volete sapere com’è andata? Stay tuned!
Namaste 🙏🏼

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