di Giampaolo Piga
“Addio fiorito asil” Sarà stato per la giovane età e per l’infantile inesperienza, ma quella volta andai a veder la Madama Butterfly unicamente per sentire il tenore: Puccini ha dedicato al tenore, il tenente Benjamin Pinkerton, i momenti musicali tra i più belli di tutti e io studentello di canto, li stavo mettendo in gola. Quando però apparve in scena lui, Angelo Romero, il console Sharpless, le mie orecchie non sentirono più null’altro che lui e non staccai gli occhi da quella figura elegante e misurata che recitava come in un set cinematografico.
Alla fine dello spettacolo, mentre mi accingevo ad uscire dal Teatro, lui, Angelo Romero, attorniato da una folla di amici e parenti, come un consumato divo di Hollywood, rilasciava autografi con una gentilezza da gran signore quale lui era e l’autografo che per timidezza non riuscii a chiedergli, fu uno dei più grandi dispiaceri perché quel giorno anche io sarei voluto tornare a casa con un ricordo della più bella voce di baritono mai sentita.
“Giampaolo sei bravo!” Molti anni più tardi ricordai ad Angelo quell’episodio, io già cantavo da parecchio ed ebbi modo di farmi sentire da lui che mi ripagò con un regalo che oggi che lui non c’è più, mi legherò al cuore per sempre:“Giampaolo sei bravo!”. Grazie Angelo![]()





