Cagliari: festival Forma e Poesia nel Jazz verso la 29^ edizione – Programma

Preludio di settembre per Forma e Poesia nel Jazz: un fine settimana di musica apre il cammino verso la ventinovesima edizione del festival in programma a Cagliari dall’1 al 4 ottobre.
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Il conto alla rovescia verso la ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz entra nel vivo questo fine settimana con una serie di appuntamenti che anticipano il festival vero e proprio, in programma a Cagliari dall’1 al 4 ottobre. Un preludio che riflette pienamente lo spirito della manifestazione diretta da Nicola Spiga, da sempre attenta non soltanto alla proposta musicale, ma anche alla valorizzazione dei luoghi e alla costruzione di occasioni di incontro e partecipazione.

Il primo appuntamento è in calendario questo venerdì (25 settembre): in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, aperture straordinarie 2026, si rinnova la collaborazione di Forma e Poesia nel Jazz con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Cagliari, Oristano e Sud Sardegna con un concerto nel giardino di Villa Binaghi, la sua sede in via Cesare Battisti; protagonisti, a partire dalle 19, la cantante e chitarrista Simona Severini e il contrabbassista Jacopo Ferrazza, un sodalizio artistico nato nel 2022 e cresciuto rapidamente grazie a un’intesa naturale e intorno a un repertorio che intreccia brani originali, riletture della tradizione jazzistica e omaggi ad autori come Joni Mitchell. Dopo aver calcato palchi importanti in Italia e all’estero, lo scorso novembre il duo ha celebrato il battesimo discografico del suo primo album, “Dream Scenario”.

Artista poliedrica, Simona Severini si muove con naturalezza tra jazz e canzone d’autore, come testimoniano anche le sue collaborazioni con artisti come Pacifico, Enrico Pieranunzi, Giorgio Gaslini e Gabriele Mirabassi. Nel 2020 pubblica “Ipotesi”, il suo primo EP da solista, e nel 2022 il singolo “Non faccio niente”, mentre è del 2024 “Fedra”, il primo album dell’omonimo gruppo di cui è cofondatrice. Accanto all’attività concertistica, la cantautrice milanese ha sviluppato anche percorsi in ambito teatrale e progetti originali che ne mettono in luce la versatilità espressiva. Musicista dalla formazione ampia e articolata, capace di spaziare tra linguaggi diversi, Jacopo Ferrazza è tra i contrabbassisti più apprezzati della scena italiana. Vincitore del Premio SIAE 2018 e del Global Music Awards 2022, più volte segnalato nel referendum Top Jazz, conta collaborazioni con nomi del calibro di Dave Liebman, Nicola Piovani, Fabrizio Bosso, George Garzone, Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Javier Girotto, Maurizio Giammarco, Greg Hutchinson, Mario Biondi, Enrico Pieranunzi e Rita Marcotulli, tra gli altri.

Sabato (26 settembre) si rinnova invece la collaborazione con la FIAB Cagliari nell’ambito della settimana dedicata alla mobilità sostenibile con un appuntamento che vuole richiamare l’attenzione sull’importanza dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano: abbinata a una pedalata per le vie della città, l’esibizione – dalle 18 in via Garibaldi – del gruppo Callejeros Charanga, formazione cagliaritana di dieci elementi (cinque donne e cinque uomini) che guarda alle orchestre latine degli anni Cinquanta con un repertorio che intreccia bolero, guajira e cha-cha-cha con mambo e salsa e con brani più recenti.

Simona-Severini-e-Jacopo-Ferrazza

Domenica (27 settembre) Forma e Poesia nel Jazz lascia la città e va in trasferta a Is Concias, nel parco dei Sette Fratelli, per una mattinata tra musica, archeologia e natura: un appuntamento ormai abituale, promosso in collaborazione con il Comune di Quartucciu – Assessorato alla Cultura, nel quadro della settima edizione del progetto Arrexinis dedicato alla valorizzazione del patrimonio quartuccese di tradizioni, arte, cultura e archeologia. Il programma si apre alle 9 con una passeggiata ecologica in località San Pietro Paradiso con la guida ambientale escursionistica Stefania Contini (info e adesione obbligatoria al 3489305607); poi, alle 10:30, parte la visita guidata dall’archeologa Patrizia Zuncheddu alla Tomba di Giganti Is Concias (conosciuta anche come sa domu ‘e s’orku), uno dei monumenti megalitici meglio conservati dell’isola.

Quindi, dalle 11.30, spazio alla musica: a esibirsi per prima sarà Veronica Mereu, pianista, cantante e cantautrice cagliaritana di formazione classica (si è diplomata in pianoforte e in didattica della musica al Conservatorio della sua città) ma aperta a diversi linguaggi. Nel 2024 ha pubblicato “Kokoro“, album di undici brani originali, di cui firma musiche e testi, che attraversano pop, cantautorato, jazz manouche, folk, elettronica e soul. Veronica Mereu alterna attività concertistica e didattica, e collabora con ensemble vocali, band, musicisti, attori e registi.

A seguire, altra musica con l’incontro del produttore e sound artist Arrogalla e l’organettista Pierpaolo Vacca, due artisti che rappresentano bene la possibilità di rileggere la tradizione musicale sarda attraverso linguaggi contemporanei. Arrogalla, al secolo Francesco Medda, da anni lavora sul campionamento, sulle registrazioni ambientali e sulla manipolazione di materiali provenienti dalla musica popolare e dal paesaggio sonoro dell’isola, mettendo in dialogo elettronica, dub e hip hop con strumenti e voci della tradizione sarda e mediterranea. Artefice di una produzione musicale originale e in continua evoluzione, Arrogalla affianca alla ricerca un’intensa attività dal vivo e conta collaborazioni con artisti e musicisti di ambiti e generi differenti, da Michela Murgia a Elena Ledda e Mauro Palmas, da Davide Toffolo a Gavino Murgia, al trio Malasorti.

Virtuoso dell’organetto diatonico, Pierpaolo Vacca si è affermato come uno dei musicisti più originali della nuova scena sarda, capace di intrecciare tradizione ed elettronica. Originario di Ovodda, ha iniziato a studiare lo strumento a sei anni, formandosi nella tradizione popolare isolana e aprendosi poi alla world music. Dopo le prime esperienze folk‑rock e collaborazioni con i Modena City Ramblers, porta avanti il solo set che reinterpreta il patrimonio musicale sardo con looper ed effettistica. Tra il 2021 e il 2023 è tra i protagonisti dello spettacolo Tango Macondo, condividendo il palco con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura in oltre sessanta repliche, esperienza da cui deriva anche un album con le voci di Malika Ayane, Tosca ed Elisa. Nel gennaio del 2024 Pierpaolo Vacca firma il suo debutto discografico da solista, “Travessu”, riscuotendo un buon successo.

Completa la mattinata a Is Concias, intorno alle 13, una degustazione di prodotti tipici del territorio curata dalla Pro Loco di Quartucciu in collaborazione con le Botteghe in piazza.

Nuovamente a Cagliari, nel tardo pomeriggio, alle 18, altro appuntamento musicale nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, stavolta alla Galleria Comunale d’Arte. Protagonista il Drum&Sax Duo, sodalizio artistico nato dall’incontro tra due musicisti – Diego Greco al sassofono e Giovanni Alborghetti alle percussioni – uniti da un’amicizia e una complicità costruite nel corso degli anni. Il loro repertorio attraversa jazz, funk e swing, alternando brani della tradizione, riletture personali e momenti di libera improvvisazione, dove il sassofono disegna melodie e atmosfere, mentre le percussioni ne seguono, sostengono e talvolta stravolgono il percorso, lasciando spazio all’ascolto reciproco, alla dinamica e alla libertà espressiva. La dimensione del duo, essenziale ma ricca di sfumature, mette al centro l’ascolto reciproco: ogni frase può diventare un’idea, ogni ritmo una risposta, ogni pausa un elemento narrativo. Drum&Sax Duo è un incontro di melodia e ritmo che si rinnova a ogni esecuzione, grazie a un’intesa musicale maturata nel tempo e alla libertà di lasciare che la musica racconti, ogni volta, una storia diversa.

  • Dall’1 al 4 ottobre il festival

Con gli appuntamenti di questo fine settimana Forma e Poesia nel Jazz si avvicina dunque alla parte centrale del festival, che dall’1 al 4 ottobre porterà a Cagliari quattro giornate all’insegna di “Analogico futuro“, tema scelto per la sua ventinovesima edizione. Un titolo che suggerisce una riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica e relazione umana, sulla necessità di non perdere il valore della presenza, dell’ascolto e delle esperienze condivise.

Il cuore musicale della manifestazione sarà ospitato dal Teatro delle Saline nelle prime tre serate e dal Teatro Doglio nella quarta. Si comincia giovedì 1 ottobre alle 20 con il giovane musicista palestinese Samih Al Madhoun, cantante e suonatore di oud, seguito dal virtuoso brasiliano della chitarra a sette corde Yamandu Costa, in un set che vedrà la partecipazione speciale del chitarrista sardo Simone Onnis in alcuni brani.

Venerdì 2 ottobre, sempre con inizio alle 20 al Teatro delle Saline, sarà invece di scena Alsogood (alias Francesco Lo Giudice), tastierista, producer e polistrumentista di base a Milano che si muove tra improvvisazione, groove e produzione elettronica, affiancato da Alessandro Pollio alle tastiere e Pierpaolo Tancredi alla batteria; a seguire gli ungheresi Jazzbois, trio di casa a Budapest, con le sue traiettorie sonore tra jazz, hip hop, elettronica e improvvisazione.

Sabato 3 ottobre, ancora alle Saline, apertura affidata ai sardi Freak Motel con il loro originale incrocio fra nu jazz, post rock, elettronica e musica contemporanea; spazio poi a uno dei nomi più autorevoli del jazz italiano, il pianista Antonio Faraò, che riproporrà in una nuova veste e con una formazione rinnovata il progetto “Eklektik”, nato nel 2017 all’insegna della contaminazione fra jazz, sonorità elettriche e influenze rap.

Per la serata conclusiva, domenica 4 ottobre, il festival si sposterà al Teatro Doglio, dove alle 19 aprirà l’Angiolini Bros. Quartet, formazione sarda intestata ai fratelli Andrea e Alessandro Angiolini, rispettivamente pianista e sassofonista, con un repertorio composto prevalentemente da brani originali inediti e qualche inserimento di standard jazz opportunamente arrangiati. A chiudere la parte centrale del festival sarà infine Stefano Di Battista con “La Dolce Vita”, il progetto con cui il sassofonista romano rilegge in chiave jazz alcune delle più celebri melodie della musica e del cinema italiani, da Nino Rota ed Ennio Morricone a Nicola Piovani, Paolo Conte, Lucio Dalla, Domenico Modugno e Renato Carosone.

Accanto ai concerti, anche quest’anno Forma e Poesia nel Jazz amplia il programma con mostre, incontri, visite guidate e momenti di approfondimento. Ritorna al festival Attilio Berni, direttore del Museo del Saxofono di Fiumicino, che dall’1 al 4 ottobre porterà al Search una mostra con trenta sassofoni e trenta fotografie vintage, accompagnata da tre conferenze-spettacolo dedicate alla storia, all’immaginario e alle trasformazioni dello strumento.

Un altro gradito ritorno a Forma e Poesia è quello del musicista, compositore e musicologo Enrico Merlin, studioso ed esperto della figura e dell’opera di Miles Davis, cui dedicherà, il primo e il 2 ottobre una serie di conferenze abbinate a due visite guidate: giovedì 1 al quartiere storico di Castello, e l’indomani (venerdì 2) al Parco Naturale Regionale Molentargius–Saline dove è in programma anche il concerto all’alba del polistrumentista e virtuoso delle launeddas Nicola Agus.

Altro appuntamento fuoriporta, sabato 3 alla Sella del Diavolo, con il trekking guidato da Stefania Contini, e la musica dal vivo del duo gipsy dei chitarristi Roberto Massa e Roberto Boi. Già protagonista del concerto di questa domenica (27 settembre) alla Galleria Comunale d’Arte, il 2 ottobre ritorna in azione il Drum&Sax Duo di Diego Greco (sassofono) e Giovanni Alborghetti (percussioni), stavolta imbarcati con i loro strumenti sulla metropolitana leggera per rinnovare un altro “classico” del festival: “Jazz in Metrò”.

Ma la ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz non si fermerà a ottobre: in programma a novembre due concerti di particolare rilievo, protagonisti Angelo Branduardi, l’11 al Teatro Massimo, e il tastierista e compositore statunitense Jeff Lorber, il 20 al Bflat.

  • Biglietti e abbonamenti

Il prezzo dei biglietti per le serate al Teatro delle Saline e al Teatro Doglio va dai 27 euro per i concerti del 2 e del 3 ottobre, ai 30 euro per il primo e il 4 ottobre. Disponibile anche l’abbonamento a 75 euro per tutt’e quattro le serate. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare su www.boxofficesardegna.it; tel. 070657428. Per i possessori dei biglietti e gli abbonamenti del festival ingresso gratuito alla mostra e alle conferenze spettacolo di Attilio Berni al Search. Biglietto speciale per i concerti riservato agli studenti under 18 delle scuole di musica e del conservatorio a 10 euro, solo su prenotazione al 388 38 99 755.

La ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz è organizzata dall’omonima cooperativa con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Spettacolo, Sport e Beni Culturali e Assessorato del Turismo, Commercio e Artigianato), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura) e della Fondazione di Sardegna

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FPJ – Forma e Poesia nel Jazz – soc. coop. Soc.
tel. 388 38 99 755 • www.formaepoesianeljazz.com • formaepoesianeljazz@gmail.com
info@formaepoesianeljazz.com• www.instagram.com/formaepoesianeljazz

Ufficio stampa Sardegna:
Riccardo Sgualdini •  e-mail: tagomago.1@gmail.com

Ufficio stampa nazionale:
Daniele Cecchini  e-mail: dancecchini@hotmail.com

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