Sergio Sensi finalista al concorso letterario di La Spezia

“ Quando nascono i pensieri “ è un’opera letteraria del cagliaritano Sergio Sensi , arrivata in finale al Concorso Nazionale indetto dalla

Casa Editrice “ Il Filo di Arianna “, di La Spezia. L’opera vedrà la luce nell’estate del 2021  e sara’ inserita nel sistema telematico  Arianna collegato a migliaia di librerie diffuse nel territorio nazionale e e-book store Mondadori, La Feltrinelli, IBS Libreria Universitaria, Amazon, Unilibro, ecc.

L’opera, nella sua nuova  edizione 2021 di Fra Cieli e Poesia, è stata rivisitata. Qui si narrano momenti di bellezza e morale.

Paesi e Mogli, tra fantasia e realtà invece si rivela quel piccolo segreto delle avvincenti relazioni di coppia. In Divertimenti di Narrativa, si dà spazio alla Poesia flessibile.

Di seguito alcuni brani

Fra verdi imbrattati prati di fresca pittura insolito mi

incammino

calpestando vive e accartocciate foglie poi riposate

in freddi boschi

da un glissato tiepido vento al giro di splendide

e ambrate colline

confuse in vista a uno sfondo cielo che di sera

fantasticamente

non scolora fra i limiti di un orizzonte artico.

Danziamo… in verdi boschi e campi in fiore.

Danziamo dove è aria e rose al vento si raccolgono…

Danziamo ancora, dove l’aria sempre più circola e

dove il Cielo è chiaro.

Ancor, esso, si fa piu’ luminoso,

producendo cristalli e cerchi di vetrame…

fioriere pendoli e arcobaleni compressi… poi, congiuntamente

dissolti all’orizzonte… Erica sogna pacifica. Rivede, ella,

l’azzurrata fata in compagnia dell’angelico. Vede loro intrecciati e umidi,

posati su candide e fresche lenzuola che si vaporizzano al tempo

della notte e dell’alba terrena.

 (da Fra Cieli e Poesia) 

 

I forti odori di Londra, spezie di emissioni dei mezzi grandi di trasporto ferroviario e stradale, lo distraggono da quei pensieri, mentre sta seduto sul sedile del treno della First Capital Connect. Gli ritornano in mente i racconti del padre, del periodo dei bombardamenti e degli Alleati approdati nella Città di Cagliari, subito dopo… viene colto da flashbacks, a riguardo: “Colpi di mitraglia in cielo aperto, a pel di bosco, ora fra un cedro e scheletri ulivi; fumi grigi in cieli, raggi opachi del Sole, cocente, Mediterraneo; dei bombardieri, sagome in cielo simili a delle croci rosse volanti; replica la contraerea da Monte Urpinu e da divelte strade, storte e dritte; bianche e accappotate, certe autovetture. Un uomo termina la corsa  a piedi, appena decapitato da un pezzo rovente di bomba, sganciata proprio là… nei pressi della sua abitazione, nella via Eleonora d’Arborea. Egli finito, parzialmente macellato su marmitte e qualche pezzo di mortaio.

(da Paesi e Mogli)

 

Gesturi di Sardegna…

perché di creazione,

si parli, di terre d’altipiani

o alte pianure,

quand’anche

 

erbe, confuse a luci

in esse assorbite,

poi in cementi urbani dissolti,

a volte, anche in gessi, pur quando

 

arpe, dei Vespri, seguirono, con inni

di cori misti e altre sonorità melodiche,

pur quanto,

 

tra frammentate radune,

si odono Sardi Flauti e

sonorità di cantilenas.

E, dalla Terra ai Cieli..

(da Paesi e Mogli).

Digrignante, è riversa ridente, su qualche sofà di velluto, ben corollata di fiori vari, che paion freschi al chiar dell’ opaca Luna, ancor più aromatica fra cuscini e coperte.

 Mal capitasse, ch’ella improvvisasse un canto d’Opera, quasi caritatevole, d’espro richiamo per cotesti maschi, Silvia che mai rimembri ancor. Dei fiori, dell’ acque di rosa,

dei lentischi rinfrescati e ginepri.

(da Divertimenti di Narrativa).

 

Ch’esse, maliziosamente spudorate,

preferiron masticar della menta, fra puntazze

di rame ossidato e posate di creta, ch’esse

si resero certo conto di grattar i lor fianchi,

quand’anche si ritrovarono, casualmente,

ai piedi di una torre pisana,

così piazzata e inclinata a lumi di ceri

e su cotte bruciacchiate finestre all’inglese,

a vassoi e anche a pentoloni, a ceramiche

e gran cartoni, e ad arnesi per fabbri, sul marciume

di legname e su delle rinsecchite tegole, m’anche

su intimi d’usato maschile, in prossimità di specchi

offuscati e cerchioni di bicicletta e gomme di autovetture

degli anni ’30, con a disposizione di spranghe, alcuni ferri,

d’inferriate, arrugginiti, anche con l’apporto di onde del

mare con schiume e risacche,

barche e canoe, rovesciate ceste di mele

e boxes di cioccolati, cornici scollate

di quadri, di pitture avariate, coperchi

di pentole d’alluminio e pozzetti di piombo…

(da Divertimenti di Narrativa) 

 

Sergio Sensi nasce a Cagliari nell’ Ottobre del 1966. Ha un’ educazione scolastica varia, di livello accademico. Ama la scienza e l’arte musicale. Si ritiene un poeta-musicista. Vive in Inghilterra, dove lavora e studia.

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