L’Orchestra sinfonica e il Coro da camera del Conservatorio di Sassari saranno i protagonisti del Concerto di Pasqua che il “Canepa” offre tradizionalmente alla città nel periodo pasquale. L’appuntamento, in programma per venerdì 31 marzo alle 20.30, quest’anno avrà come teatro la chiesa di San Giuseppe. Il programma prevede l’esecuzione del De profundis KV 93 per coro e orchestra di Georg Reutter precedentemente attribuito a Wolfgang Amadeus Mozart, lo Stabat Mater D175 di Franz Schubert per coro e orchestra e la Sinfonia in mi minore HOB I/44 “Trauer-Sinphonie” (Sinfonia “Il lutto”) di Franz Joseph Haydn.

Il concerto di Pasqua è uno dei più sentiti dal Conservatorio, uno dei momenti in cui l’istituto incontra la città e mostra il talento dei propri allievi. La maggior parte degli elementi dell’Orchestra Sinfonica, che sarà diretta da Mattia Rondelli, conta infatti 24 studenti su 31 musicisti, ai quali si aggiungono i 34 coristi del Coro da camera del Conservatorio preparato da Clara Antoniciello. L’evento, come tutti gli appuntamenti del Conservatorio, è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

«Siamo veramente tutti molto felici – dice il direttore del Canepa Mariano Meloni – di poter offrire anche quest’anno un appuntamento così importante e atteso dalla città. Questo nostro omaggio musicale vuole essere un segnale di speranza e un sentito auspicio per un futuro di pace, amore e fratellanza e senza più guerre nel mondo».
Per il presidente Ivano Iai, «il concerto di Pasqua è una consuetudine tanto attesa dagli appassionati di musica e arte quanto sentita dalla città che rivive con commozione il momento più intenso del messaggio cristiano. Il programma del concerto è particolarmente ricco sia per scelta artistica sia per qualità e numero di musicisti coinvolti. Tra le tante modalità espressive di qualità del Conservatorio vi è anche quella del dono della musica eseguita dalle tante eccellenze che si formano nell’Istituzione sotto la guida di maestri sapienti».

Il programma. Attribuito precedentemente a Wolfgang Amadeus Mozart, il De profundis KV93 per coro e orchestra è in realtà stato composto dal compositore Georg Reutter il giovane, anch’egli austriaco ma certamente meno noto. Successore dell’omonimo padre come Maestro di cappella alla corte austriaca, ebbe tra i suoi allievi lo stesso Haydn.

Lo Stabat Mater D 175 in sol minore fu composto da Schubert all’età di 18 anni nel mese di aprile del 1815. È il primo dei due componimenti di questo genere dell’autore viennese e utilizza soltanto quattro versetti del testo latino. Il secondo Stabat (in fa minore per soli, coro e orchestra, D 383) sarebbe seguito l’anno seguente, con un’elaborazione del testo latino in lingua tedesca.

Hadyn compose la Trauer-Sinphonie ad Eisenstadt intorno al 1721. Non è una composizione lugubre e non si conosce la ragione della sua attribuzione a sentimenti funebri benché il compositore stesso affermò molti anni dopo di ricordare con profonda commozione il terzo movimento (Adagio) al punto di desiderare che venisse eseguito il giorno dei suoi funerali. Anche se ciò non avvenne in occasione di un concerto commemorativo tenuto a Berlino nel 1809, l’Adagio fu inserito tra le musiche eseguite e da allora ricevette la consacrazione ufficiale del titolo poi esteso a tutta la Sinfonia. Il primo movimento è un allegro con brio vigorosamente scandito seguito da un minuetto caratterizzato da un vero virtuosismo compositivo contrappuntistico. Il cuore della Sinfonia è l’incantevole adagio in mi maggiore. Il quarto movimento “Finale-presto” chiude l’opera con il suo vivace andamento carico di febbrile energia.

 

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