Felice della vittoria di Angelina Mango per questa 74esima edizione di Sanremo. La sua canzone, La noia è stata premiata dal televoto, sala stampa e Giuria delle radio. Angelina si aggiudica anche il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla.

Al secondo posto Geolier che non conoscevo., con la canzone I p’me, tu p’te. Il terzo posto è andato ad Annalisa con Sinceramente. Personalmente le avrei dato un primo ex equo con Angelina o un secondo posto per la bellissima voce . Il quarto classificato è stato Ghali con Casa mia ( una bella storia che vi posto di seguito). Al quinto Irama con Tu no. In passato mi aveva colpito per la voce ma quest’anno purtroppo l’ho trovato a tratti rauco e sforzato. Rimane comunque un bravo interprete.

LA CLASSIFICA FINALE 

  1. Angelina Mango
  2. Geolier
  3. Annalisa
  4. Ghali
  5. Irama
  6. Mahmood
  7. Loredana Bertè
  8. Il Volo
  9. Alessandra Amoroso
  10. Alfa
  11. Gazzelle
  12. Il Tre
  13. Diodato
  14. Emma
  15. Fiorella Mannoia
  16. The Kolors
  17. Mr. Rain
  18. Santi Francesi
  19. Negramaro
  20. Dargen D’Amico
  21. Ricchi e Poveri
  22. BigMama
  23. Rose Villain
  24. Clara
  25. Renga e Nek
  26. Maninni
  27. La Sad
  28. BNKR44
  29. Sangiovanni
  30. Fred De Palma

FONTE: Storie degli altri

Lei si chiama Amel. Nasce in Tunisia nel 1963. Si trasferisce in Italia quando è poco più di una ragazzina. Si sposa, mette al mondo un bambino. Il figlio compie due anni, il marito finisce in carcere. È sola, e con un bambino da crescere. Si spezza la schiena ogni santo giorno per portare il pane a casa. Una volta alla settimana, prende il figlio e gli mette il suo vestito migliore. Andiamo a trovare papà.
Camminano mano nella mano, con un lettore cd. Una cuffia a testa, la musica di Michael Jackson, un passo dietro l’altro, in silenzio, fino al portone della prigione. Entrano, si siedono, aspettano. Papà, papà. Il figlio gli corre incontro, strofina la guancia sulla sua felpa, sente il suo odore, il profumo del gel. I genitori si baciano, il figlio finge di non vedere, disegna. Il padre gli dà degli album. Eminem, Snoop Dogg, Nelly. Il figlio li consuma.
Passa qualche anno. Amel è malata. Il figlio ha il terrore di perderla, ma lei lo rassicura, lotterà con tutte le sue forze, non lo lascerà solo. È il 2003. La battaglia è vinta. Iniziano una nuova vita nel quartiere milanese di Baggio. La casa è vuota, dormono sul tappeto, cucinano con i fornelli da campeggio. Niente frigo, mettono il latte fuori dalla finestra per tenerlo al fresco. L’appartamento è piccolo, ma la porta è sempre aperta. Il figlio cresce ascoltando le storie dei grandi. Favole tristi, di dolore, solitudine. Decide di farne tesoro. Un giorno, in qualche modo, le racconterà al mondo. Dopo scuola si chiude in camera. Canta, dice le parolacce, ma a bassa voce, se no mamma lo sgrida.
Ha 18 anni. Registra la sua musica con un microfono e una webcam. Pubblica le sue canzoni sul web. Debutta con Ninna Nanna, batte ogni record e vince il disco d’oro. La sua carriera decolla. Ghali è un rapper famoso, ha conquistato tutto, ma non dimentica. Mamma, ti ho messo sulla copertina del mio singolo più importante, come mi ero ripromesso da bambino. Abbiamo dormito nello stesso letto fino ai miei 23 anni, e non me ne vergogno. Ti devo tutto. Ti amo. È il 2024. Ghali canta sul palco del festival di Sanremo, tra il pubblico c’è Amel, la mamma, con un cartello in mano.
 
 FOTO DI  Storie degli altri

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