Franco Ligas, giornalista sportivo appassionato di Lirica

Qualche settimana fa ci ha lasciato Franco Ligas, bravo giornalista sportivo di Oristano, anche a livello nazionale. Il pubblico sardo lo amava per due motivi:

perché, nonostante abbia vissuto fuori della Sardegna per tanto tempo, ha sempre elogiato i Sardi mettendone in luce soprattutto i pregi.

2°perché era un appassionato di musica lirica (aveva una bellissima voce di basso cantabile) e in gioventù aveva studiato musica in privato a anche in Conservatorio presso la classe della maestra Brown.

Di seguito il ricordo di Guido Giglio

“Frequentavo il primo anno di canto al Conservatorio di Cagliari quando l’ho conosciuto, avevo 15 anni e lui 16. Avevamo partecipato a un saggio scolastico in cui io avevo cantato un brano dell‘Ernani e lui aveva cantato Caro mio ben ( e infatti per un po’ di tempo gli rimase il nomignolo di Caro mio ben), poi nel 1968 in Conservatorio partecipo’ a un saggio scolastico in cui cantò “A te l’estremo addio dal Simon Boccanegra”, ricordo che io invece cantai un brano dall’Alcina di Haendel, c’era con noi anche iol mezzosoprano compianto Marcella Macis che cantò ” Che farò senza Euridice“.

Aveva 79 anni quando se n’è andato, giornalista che ha raccontato per due decenni i principali eventi sportivi a Mediaset. La sua carriera è iniziata nel 1976 in Tele Libera Firenze con l’intervista ad Adriano Panatta e Nicola Pietrangeli, reduci dallo storico trionfo in Coppa Davis.

Su Elefante TV conduceva DDA-Dirittura d’Arrivo, contenitore giornaliero della durata di 8 ore dove venivano trattati oltre all’ippica, pugilato, basket, ciclismo, le sue grandi passioni. Passato a Mediaset nel 1984, vi è rimasto fino al 2013, conquistando tutti con i suoi commenti intrisi di un’ironia tagliente e mai banale. Ligas non ha mai nascosto la sua passione per il Cagliari e per la Fiorentina. A Firenze si è trasferito a 23 anni e lì è nato suo figlio. Pensionato dal 2013, Ligas ha continuato a lavorare nel suo blog personale, commentando l’attualità sportiva.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *