Sardinia Archeo Festival 2026, il progamma del 13 e 14 giugno

Sardinia Archeo Festival 2026: al Ghetto di Cagliari il viaggio nei “Micromondi” del Mediterraneo.

Domani (sabato 13 giugno) il cuore della manifestazione entra nel vivo con Laura Canali, Enrico Giannichedda, Alessandra Benini, Giampaolo Salice, Giorgia Fazzini e Lara Meneghini.

Domenica spazio a miti, taverne medievali, Neandertal, archeologia contemporanea e geopolitica.

Dopo l’anteprima di venerdì alla Sella del Diavolo, il Sardinia Archeo Festival entra nel vivo domani (sabato 13 giugno) al Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto di Cagliari. La manifestazione promossa dall’associazione Itzokor dedica la sua settima edizione ai “Micromondi”, tema che guiderà un intenso fine settimana di incontri, racconti, musica e riflessioni sulle molteplici comunità che hanno abitato e continuano ad abitare il Mediterraneo.

Dalle ore 15, la Sala delle Mura ospiterà un percorso che attraversa geografia, archeologia, storia e memoria, costruito come un mosaico di sguardi differenti capaci di dialogare tra loro.

Ad aprire il programma sarà Laura Canali, cartografa e artista che da oltre trent’anni collabora con la rivista di geopolitica Limes. Il suo intervento porterà il pubblico dentro il Mediterraneo contemporaneo, raccontando come il Mare Nostrum continui a essere uno spazio strategico nel quale si intrecciano interessi politici, economici e culturali che influenzano gli equilibri globali.

Il testimone passerà poi a Enrico Giannichedda, tra i principali studiosi italiani di archeologia teorica, che proporrà una riflessione sul significato stesso della disciplina archeologica e sul rapporto tra oggetti, persone e costruzione della conoscenza storica.

Le rotte del Mediterraneo torneranno protagoniste con Alessandra Benini, archeologa subacquea impegnata da decenni nei principali cantieri di ricerca del bacino mediterraneo. Attraverso le testimonianze delle navi dell’età romana emergerà il mondo degli equipaggi, dei commerci, delle traversate e delle relazioni che univano sponde lontane.

Lo sguardo si sposterà quindi nella Cagliari del Settecento grazie a Giampaolo Salice, che racconterà le vicende delle comunità straniere che animavano la città — genovesi, corsi, maltesi, greci e altri gruppi provenienti dal Mediterraneo — protagoniste di una rete di relazioni che collegava il capoluogo sardo ai grandi processi della storia europea.

A chiudere la giornata di studi saranno Giorgia Fazzini e Lara Meneghini con un affascinante viaggio nel Lazzaretto Nuovo di Venezia, luogo di isolamento, controllo e transito che contribuì alla nascita del moderno concetto di quarantena, offrendo una prospettiva originale su uno dei temi più attuali della storia sociale europea.

Ad accompagnare gli incontri sarà “Transuonanze”, il progetto musicale ideato da Gerardo Ferrara che intreccia le sonorità di Filippo Mereu, Silvia Lovicario, Ilaria Giorgi Luca Schiavo in un dialogo continuo tra musica elettroacustica, voce e strumenti acustici. La giornata sarà inoltre scandita da momenti di incontro e convivialità pensati per favorire il dialogo tra ospiti, pubblico e organizzatori. In particolare, la cena condivisa in programma al termine degli interventi rappresenterà uno dei tratti distintivi della manifestazione: uno spazio informale nel quale studiosi, ricercatori e partecipanti potranno continuare il confronto oltre i tempi degli incontri, trasformando il festival in una vera comunità temporanea di ascolto, scambio e partecipazione.

·        Domenica 14 giugno tra miti, memoria e identità mediterranee

Il viaggio nei “Micromondi” proseguirà domenica 14 giugno a partire dalle ore 9 con una giornata che attraverserà miti, religioni, comunità marginali e grandi questioni della contemporaneità.

La mattinata si aprirà con Silvia Romani e il rapporto tra mare, sacralità e immaginario nel mondo antico, per poi proseguire con Beatrice Del Bo e il sorprendente universo delle taverne medievali. Caterina Ghisu riporterà alla luce la vicenda dei “piccioccus de crobi”, i giovani facchini del mercato civico di Cagliari, mentre Mariangela Rapetti guiderà il pubblico dentro il reparto manicomiale dell’antico ospedale civile cittadino. A chiudere la sessione mattutina sarà Michaela Valente con le storie delle donne accusate di stregoneria tra XVI e XVIII secolo.

Nel pomeriggio il festival allargherà ulteriormente lo sguardo. Sahra Talamo e Andrea Picin racconteranno l’incontro tra Neandertal e Homo sapiens; Giuliano Volpe e Fabio Pinna discuteranno il ruolo dell’archeologia nella società contemporanea; Sandro Caruana accompagnerà il pubblico alla scoperta della lingua e dell’identità maltese; Marco Ansaldo analizzerà il Mar Nero come spazio geopolitico strategico del presente; mentre il geografo Raffaele Cattedra chiuderà il festival con una riflessione sulle connessioni che uniscono territori, comunità e culture del Mediterraneo.

Laura Canali

L’ingresso agli incontri è libero e gratuito.

IL FESTIVAL –Nato nel 2019, il Sardinia Archeo Festival si è affermato negli anni come uno dei più originali progetti di divulgazione culturale della Sardegna, capace di mettere in dialogo archeologia, storia, geografia, antropologia e attualità attraverso linguaggi differenti e accessibili a tutti. Fulcro del festival è l’essere umano, osservato nella sua dimensione mediterranea, nei suoi incontri, nei suoi conflitti e nelle sue infinite possibilità di connessione. Obiettivo del progettoè, inoltre, la dislocazione di attività su tutto il territorio isolano, al fine di creare un circuito culturale virtuoso, che metta in relazione Cagliari con i comuni più o meno distanti.

L’ORGANIZZAZIONE – Itzokor, associazione culturale, nasce a Cagliari nel 2001 dall’iniziativa di un gruppo di giovani studenti universitari di archeologia con lo scopo di creare e gestire uno spazio libero destinato alla divulgazione culturale, con specifico riguardo all’ambito archeologico e storico. È particolarmente attiva su questo fronte attraverso la manifestazione Aperitivi Culturali, una serie di piccoli convegni a cadenza settimanale che dal 2007 animano la vita culturale cittadina. Negli anni numerosi sono stati i progetti compiuti finalizzati alla valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e artistico della Sardegna. Dal 2019 ha istituito il Premio Paolo Bernardini per la Divulgazione in Archeologia, dedicato alla memoria dell’archeologo e docente universitario Paolo Bernardini, da assegnare all’archeologo che si sia distinto per meriti legati alla divulgazione. 

Ufficio Stampa

Simone Cavagnino

email: s.cavagnino@gmail.com

telefono: +39 340 3951527

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