Il 12 e 13 settembre “Micromondi” entra nel cuore del Campidano: incontri, passeggiate, laboratori, Land Art e una tavola rotonda per raccontare il ladiri tra archeologia, memoria, architettura e nuove pratiche dell’abitare.
Una materia antica, semplice e quotidiana, capace di attraversare i secoli e di raccontare il rapporto tra le comunità e il territorio. Il Sardinia Archeo Festival – Micromondi prosegue il suo viaggio attraverso la Sardegna e sabato 12 e domenica 13 settembre arriva a Settimo San Pietro con due giornate interamente dedicate al ladiri, la terra cruda che ha segnato profondamente il paesaggio costruito del Campidano e che oggi torna al centro della riflessione anche come materiale per un abitare sostenibile.
La nuova tappa del festival mette in relazione archeologia, antropologia, architettura, arte e bioedilizia, alternando momenti di approfondimento a esperienze sul campo. L’iniziativa è organizzata da Jenna Arcana APS, presieduta da Paola Palmas, in collaborazione con Itzokor OdV, guidata da Matteo Tatti e Alice Nozza.
È un nuovo capitolo del percorso iniziato a giugno a Cagliari, con l’anteprima archeologica alla Sella del Diavolo e le due giornate di incontri, racconti, confronti e musica negli spazi del Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto. A fine agosto il festival si è poi spostato nel cuore dell’Ogliastra, a S’Arcu ’e is Forros, Villagrande Strisaili, dove archeologia, arte contemporanea e cinema si sono incontrati sotto il cielo del Gennargentu, tra la visita al complesso cultuale nuragico, l’installazione Tappinozio di Mezzaestate di Valerio Pisano e le proiezioni di S’Ozzastru di Carolina Melis e Vitrum. Il vetro dei romani di Marcello Adamo. Ora il viaggio di “Micromondi” prosegue entrando nelle case, nei muri e nella memoria materiale del Campidano.
· Gli appuntamenti di sabato 12 settembre
Sabato 12 settembre il programma prende il via alle 9.30 a Casa Baldussi, in via Garibaldi 27, con una mattinata dedicata alla storia e alla divulgazione. Il geologo Luigi Sanciu partirà dalle origini con Argilla e Acqua, una storia d’amore all’alba della Terra. L’antropologa Veronica Matta, con La stanza del cibo, Sa Domu de su fumu: il focolare come luogo sacro della casa, sposterà lo sguardo dentro lo spazio domestico, mentre l’architetta Sara Collu, con Ladiri: abitare sostenibile in Campidano dall’800 a oggi, seguirà il rapporto tra questa tecnica costruttiva, la storia dell’abitare e le prospettive contemporanee. Agli interventi seguirà un dibattito.
Nel pomeriggio la riflessione uscirà dalle sale per attraversare direttamente il paese. Alle 16.30 è prevista una passeggiata guidata nel centro storico di Settimo San Pietro, alla scoperta dei portali e dei muri storici realizzati in terra cruda. Alle 18 Paola Palmas presenterà L’uso della terra cruda nella Sardegna preistorica e protostorica, mentre alle 18.45 l’antropologo Fiorenzo Caterini, con Siamo la terra che ci circonda, allargherà il racconto al rapporto tra materia, territorio e comunità. La giornata si chiuderà con il confronto con il pubblico e un aperitivo.
· Domenica 13 settembre la materia diventa protagonista
Domenica 13 settembre sarà invece la materia stessa a diventare protagonista. Dalle 9.30 alle 12.30, a Casa Baldussi in via Garibaldi 23, l’artista Ermenegildo Atzori darà vita alla performance di Land Art La Terra come Tela. Nelle stesse ore Sara Collu e il bio-costruttore Luca Murgia guideranno laboratori pratici dedicati a miscele, mattoni, intonaci e finiture, offrendo la possibilità di conoscere il ladiri attraverso il contatto diretto e il lavoro con la terra.
Alle 15 Atzori tornerà a incontrare il pubblico con Dialogo e Condivisione. Dalle 16, negli spazi della Sala E. Berlinguer, in via IV Novembre 6, il festival guarderà invece al futuro con la tavola rotonda Costruire il Domani con la Terra di Ieri. Interverranno Silvano Piras su Attualità della Terra Cruda nell’Architettura Contemporanea, Tullio Angius sul Percorso dei portali delle case campidanesi, Massimo Pusceddu su Fabbisogno abitativo e valorizzazione dei centri storici, Paola Palmas con Dal Ladiri al Cemento: Cronaca di una Mutazione Antropologica e Luca Murgia con Fare Impresa con la Terra Cruda.
Il confronto finale, previsto alle 18.30, confluirà nell’“archeo aperitivo” con vini locali, chiudendo due giornate che affrontano la terra cruda non come semplice testimonianza del passato, ma come punto d’incontro tra conoscenze antiche, identità dei luoghi, espressione artistica e possibilità contemporanee.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per prendere parte ai laboratori sono consigliati scarpe robuste e abiti adatti a lavorare con la terra.
La tappa di Settimo San Pietro è realizzata in collaborazione con Jenna Arcana APS, che per le due giornate si avvale del sostegno degli sponsor e dell’ospitalità di Alessandro Baldussi negli spazi di Casa Baldussi e della Fondazione Enrico Berlinguer nei propri spazi.
Il Sardinia Archeo Festival – Micromondi, organizzato dall’Associazione Culturale Itzokor con la direzione artistica di Alice Nozza e Matteo Tatti, è realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna, che accompagna la manifestazione fin dalla sua prima edizione, e grazie alla collaborazione di enti, amministrazioni, associazioni e realtà culturali coinvolte nelle diverse tappe.
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