Cagliari – Festival Spaziomusica Orbitae 2026 oggi e domani

Festival Spaziomusica Orbitae 2026, oggi sabato 12 settembre al MAP “This is Water” e “Microcosm”.

Alle 19 Raffaele Matta presenta un’installazione-concerto per chitarra elettrica e dispositivi analogici.

Alle 20 Federica Deiana protagonista di “Microcosm”, tra sintetizzatori e live electronics.

Domenica 13 settembre il festival prosegue con Raimondo Gaviano e “Non tutto ciò che tace è morto”, seguito dalla performance audiovisiva “Natural Paths” di Teresa Virginia Salis.

Dalla chitarra elettrica utilizzata anche come corpo vibrante alla costruzione di un microcosmo sonoro attraverso sintetizzatori, elettronica e registrazioni ambientali. oggi, sabato 12 settembre, prosegue al MAP – Make Arts Possible, in via Carbonia 14 a Cagliari, la 45ª edizione del Festival Spaziomusica Orbitae 2026, con due nuovi appuntamenti dedicati alla ricerca sul suono e alla relazione tra strumenti, dispositivi analogici ed elettronica.

Alle 19 Raffaele Matta presenterà “This is Water”, installazione e concerto per chitarra elettrica e dispositivi analogici. Alle 20 Federica Deiana sarà invece protagonista di “Microcosm”, concerto per sintetizzatori e live electronics.

La giornata arriva dopo gli appuntamenti di oggi con “Cammei contemporanei” di Luca Micheletto e “Places 1.1” degli artisti polacchi Małgorzata Dancewicz e Krzysztof Pawlik, che hanno aperto al MAP la seconda parte del festival dopo le sei giornate inaugurali ospitate dal Conservatorio di Cagliari.

·        “This is Water”, il suono come materia

Ad aprire la serata  alle 19, sarà Raffaele Matta con “This is Water”, progetto che assume la forma di un’installazione e di un concerto per chitarra elettrica e dispositivi analogici.

Il lavoro si sviluppa intorno agli elementi acqua, aria, terra e fuoco, attraverso l’impiego di dispositivi meccanici, pratica elettroacustica e improvvisazione. Al centro del progetto c’è anche la chitarra, considerata non soltanto come strumento musicale ma nella sua dimensione di corpo vibrante. La materia sonora nasce così dall’incontro tra lo strumento, i dispositivi analogici e i processi messi in atto durante la performance.

“This is Water” porta all’interno del programma di Orbitae una ricerca che torna a interrogare il rapporto tra gesto, materia e tecnologia, utilizzando una strumentazione nella quale la dimensione fisica e quella elettroacustica partecipano allo stesso processo performativo.

Raffaele Matta tornerà inoltre nel programma di Spaziomusica venerdì 18 settembre, ancora al MAP, quando insieme a Enrico Sesselego – Heuristic presenterà “Gravity”, concerto per chitarra elettrica ed elettronica.

·        Alle 20 il “Microcosm” di Federica Deiana

La seconda parte della serata, alle 20, sarà affidata a Federica Deiana con “Microcosm”, concerto per sintetizzatori e live electronics.

Il progetto riunisce ambient, elettronica sperimentale e field recordings, costruendo il proprio spazio sonoro attraverso il rapporto tra sintesi elettronica e materiali registrati. Dopo la dimensione fisica e analogica di “This is Water”, sintetizzatori e live electronics diventeranno quindi il centro del secondo appuntamento della giornata, proseguendo da una prospettiva differente l’indagine sulle possibilità di costruzione e trasformazione del suono che attraversa l’intero programma di Orbitae.

Due progetti autonomi, accomunati dalla presenza dell’elettronica e da una ricerca che si sviluppa oltre la forma tradizionale del concerto, in linea con il carattere multidisciplinare che Spaziomusica ha scelto per la sua 45ª edizione.

·        Domenica Gaviano e Salis tra elettronica, visual, poesia e natura

La programmazione al MAP proseguirà domenica 13 settembre con altri due appuntamenti.

Alle 19 Raimondo Gaviano presenterà “Non tutto ciò che tace è morto”, spettacolo multimediale per elettronica, visual e poesia.

Alle 20 Teresa Virginia Salis sarà invece protagonista di “Natural Paths”, performance audiovisiva per flauto, voce e sintesi sonora. Il progetto è costruito intorno alla relazione tra essere umano e natura attraverso l’impiego di field recordings, immagini e ritmi.

Con la giornata di domenica si concluderà questo primo fine settimana al MAP. Il festival tornerà nello stesso spazio venerdì 18 settembre alle 20 con “Gravity” di Raffaele Matta ed Enrico Sesselego. Sabato 19 settembre, alle 19, Fabrizio Casti ed Elio Martusciello presenteranno “Ritornanze Between Us”, performance audiovisiva per pianoforte preparato, chitarra elettrica ed elettronica; alle 20 sarà invece la volta di “Clusters”, spettacolo multimediale di musica e corpi in movimento ideato da Sandro Mungianu, con Margarita Borzilova e Giulia Pizzo.

Gli appuntamenti del programma principale del Festival Spaziomusica hanno un costo di 2 euro per singolo concerto. I biglietti sono disponibili nei luoghi degli spettacoli e progressivamente online sulla piattaforma  Evients e attraverso il profilo dell’Associazione Spaziomusica.

  • Le nuove orbite di Spaziomusica

Nata nel 1982 da un’idea del compositore Franco Oppo, l’Associazione Spaziomusica arriva quest’anno alla 45ª edizione del festival, proseguendo il suo lavoro di ricerca intorno ai nuovi linguaggi e alle espressioni della musica contemporanea, alle sperimentazioni sonore e alle loro declinazioni tecnologiche, audiovisive e performative.

Il tema monografico scelto per il 2026 è “Orbitae”, concetto ispirato ai percorsi ciclici e alle rotazioni della musica contemporanea intorno a nuclei di innovazione e utilizzato come metafora di generi, tecnologie e persone che gravitano insieme e si influenzano reciprocamente.

Il Festival Spaziomusica Orbitae 2026 proseguirà a Cagliari fino al 29 settembre. Dopo gli appuntamenti al MAP, il 25 settembre si sposterà allo IED di Cagliari con “AÉRAS N.2”, installazione e concerto con Eleonora Steri, Gabriele Marangoni e Sandro Mungianu, e “A Franco”, concerto dell’Ensemble Scisma realizzato in collaborazione con l’Associazione Laborintus. La chiusura sarà il 29 settembre al MAP con “Sounding Algorithms – Day 2” e i progetti di Jacopo Cenni e Stefano Manconi.

Federica Deiana

 

SIMONE CAVAGNINO E-mail: s.cavagnino@gmail.com

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