La Carta de Logu sarda protagonista in Sicilia con Monica Tronci Pau

La Carta de Logu sarda protagonista in Sicilia: Monica Tronci Pau relatrice al Convegno Internazionale dell’AICL a Scicli

ORISTANO / SCICLI – La storia giuridica e la cultura letteraria della Sardegna arrivano in Sicilia, all’interno di una cornice in cui il grande diritto dialoga con il cinema e l’arte contemporanea.

Monica Tronci Pau, scrittrice, artista e studiosa oristanese, è stata tra i quindici prestigiosi relatori del Convegno internazionale nel centenario della nascita del giudice Severino Santiapichi, Letteratura e Giustizia”, svoltosi il 2 e 3 ottobre scorsi a Scicli, in provincia di Ragusa.
L’importante appuntamento accademico è stato organizzato dall‘AICL (Association Internationale des Critiques Littéraires, con sede a Parigi), l’organizzazione internazionale guidata dalla presidente Neria De Giovanni, in collaborazione con il Comune di Scicli. L’evento, curato da Neria De Giovanni e Corrado Monaca, ha celebrato la figura dell’illustre magistrato sciclitano, storico presidente nei processi per il caso Moro e l’attentato a Papa Giovanni Paolo II.

Il simposio ha visto la straordinaria partecipazione di autorevoli critici letterari iscritti all’associazione e provenienti da Spagna (Madrid, Malaga, Barcellona) Italia (Oristano, Roma, Torino, Bari, Ispica, Taranto), Romania (Cluj, Piatra Neamt), Stati Uniti (Buffalo) e Francia (Tours), rendendo le giornate di studio un crocevia di cultura mondiale.
Ad arricchire il valore simbolico dell’evento è stata la stessa sede istituzionale della prima sessione dei lavori: il celebre Municipio di Scicli. L’edificio è noto in tutto il mondo per aver ospitato le scene interne ed esterne della serie televisiva “Il commissario Montalbano”. Proprio le stanze del municipio custodiscono i set cinematografici storici — tra cui l’ufficio del commissario con la scrivania del personaggio di Fazio, l’ingresso e la postazione di Catarella e la celebre stanza del questore di Montelusa — oggi interamente musealizzati e aperti al pubblico per rendere un tributo permanente alla memoria e al genio letterario di Andrea Camilleri.

Nel pomeriggio i lavori si sono tenuti nello storico Palazzo Spadaro, immersi nelle atmosfere gattopardiane che evocano il film diretto da Luchino Visconti tratto dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Il contributo dell‘autrice oristanese è stato riservato alla prestigiosa sessione di chiusura del convegno, ospitata nella sala conferenze del MACc (Museo d’Arte Contemporanea del Carmine) di Scicli, che in quel periodo ospitava anche la mostra “Giorgio de Chirico. Il sole della Metafisica” appena conclusasi.
Monica Tronci Pau ha tenuto un’apprezzata relazione dal titolo: “La Carta de Logu – il codice di leggi scritte della Sardegna giudicale”. L’intervento ha offerto un taglio rigorosamente storico e al contempo letterario, analizzando il valore dello straordinario codice legislativo redatto dal giudice/re Mariano IV nella metà del XIV secolo e successivamente aggiornato e promulgato da Eleonora d’Arborea.
Monica Tronci Pau ha illustrato la modernità di un testo che non è stato solo un pilastro del diritto medievale europeo – celebre per le sue norme avanzatissime a tutela delle donne e del territorio – ma anche un monumento fondamentale per la lingua sarda volgare. La relazione ha destato enorme interesse e il saggio contenente l’intervento dell’autrice è stato inserito negli atti del convegno pubblicati dalla casa editrice Nema Press (Roma/Alghero) della stessa De Giovanni. Un volume di grande valore scientifico che, con un gesto di profonda condivisione culturale, è stato successivamente reso disponibile per i cittadini di Scicli, lasciando un segno tangibile sul territorio.
La partecipazione al simposio internazionale rappresenta un naturale coronamento del percorso intellettuale di Monica Tronci Pau, da anni impegnata nello studio e nella divulgazione della storia isolana. Ne sono testimonianza due opere letterarie di grande successo come il romanzo storico illustrato per ragazzi “Il Diario di Eleonora d’Arborea – L’infanzia di una Regina“, frutto di meticolose ricerche storiche nell’ambito del medioevo sardo, e il recente volume “Nell’azzurro delle novelle mie – Grazia Deledda si racconta”, presentato nello Spazio Sardegna dell’ultima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Accanto alla produzione saggistica e narrativa, l’autrice è nota a livello nazionale come pioniera dei “Plastilibri”: opere per l’infanzia in cui filastrocche in lingua sarda (con traduzione a fronte in italiano e inglese) sono interamente illustrate attraverso straordinarie sculture e dettagli in plastilina modellati a mano.

Un novembre denso di appuntamenti in Sardegna
Il successo in terra siciliana fa da preludio a un mese di novembre ricchissimo di attività per Monica Tronci Pau, che si dividerà tra divulgazione letteraria e didattica dell’arte. Il calendario dei prossimi impegni prevede:

  • Giovedì 5 a Macomer: I laboratori didattici di modellazione in plastilina “Piccole mani, grandi storie: l’infanzia di Grazia Deledda” (ispirati alle atmosfere del volume deleddiano) prenderanno vita all’interno della prestigiosa XXIV Mostra del Libro edito in Sardegna.
  • Sabato 7 novembre doppio appuntamento

Alle ore 16.00 a Macomer: All’interno della stessa Mostra del Libro l’autrice terrà la presentazione ufficiale del libro “Nell’azzurro delle novelle mie – Grazia Deledda si racconta” nel padiglione Tamuli

Alle ore 19 a Terralba: Il tour prosegue, nello stesso pomeriggio, con una seconda presentazione del volume su Grazia Deledda, ospitata presso l’associazione QuiLab in via Garibaldi 19.

  • Venerdì 13 novembre ore 17.30 – Sardara: Monica Tronci Pau terrà una lezione di letteratura interamente incentrata sulla figura e l’opera di Grazia Deledda presso l’Unitre, nella suggestiva cornice delle Terme.
  • Martedì 24 novembre a Serramanna: L’autrice porterà il volume deleddiano tra i banchi della Scuola Secondaria di Primo Grado (Scuole Medie) del paese, all’interno della ricca e prestigiosa programmazione del Festival Letterario Strangius.

Con la sua relazione al MACc di Scicli, oggi storicizzata negli atti ufficiali della Nema Press e condivisa con la comunità siciliana sotto lo sguardo ideale di Camilleri e Montalbano, e circondata dall’arte immortale di Giorgio de Chirico, Monica Tronci Pau si conferma un’instancabile ambasciatrice della cultura sarda, capace di far dialogare le radici storiche della propria terra con i più alti consessi della critica letteraria mondiale.

Contatto: monica.tronci@gmail.com

 

 

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