Riflessioni musicali sulla violenza di genere

L’ENSEMBLE TRAME SONORE si esibirà a Mola di Bari, in un concerto intitolato VOCI DI DONNA – Riflessioni musicali sulla violenza di genere.
Il quintetto,  formato da FRANCESCA VIERO, oboe – OLESYA EMELYANENKO, violino – MARIA CRISTINA MASI, viola – KAREN HERNANDEZ, violoncello  e JULIANA VIVIAN CARONE, voce, proviene dal Teatro Lirico di Cagliari.
Il programma dello spettacolo comprende Musiche di Gluck, Bizet, Frank, Russo, Raum, Verdi.
Concerto tutto al femminile contro la violenza di genere quello firmato dal quintetto Trame Sonore, che porta a Mola di Bari il progetto Voci di Donna . le artiste  hanno aderito alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite col fine di sensibilizzare governi e opinione pubblica sull’argomento.
Attraverso il coinvolgimento della Fondazione Adkins-Chiti «Donne in musica» è stato bandito online un concorso per il reperimento di musiche nuove sul tema, scritte da compositrici di tutto il mondo. E alla fine sono pervenute più di sessanta composizioni: un tesoretto dal quale di volta in volta vengono scelti brani che, alternati a composizioni più note e interventi recitati, vanno a formare uno spettacolo sempre nuovo, attraverso un caleidoscopio di riflessioni varie. Infatti, il concerto, partendo da un canovaccio operistico che include passi dall’Orfeo ed Euridice di Gluck e Carmen di Bizet, si apre a pagine contemporanee sia musicali che drammaturgiche con brani di tre autrici dei nostri giorni (Frank, Russo e Raum) e testi originali della stessa Juliana Vivian Carone, prima di chiudersi con una preghiera, l’Ave Maria di Verdi: una supplica per scongiurare altre violenze in una società nella quale il dramma del femminicidio rimane soprattutto un problema culturale. Per questo, dallo spettacolo – qualche anno fa presentato anche al Teatro Lirico di Cagliari – è nato un progetto destinato alle scuole superiori per parlare e riflettere insieme ai ragazzi su questo sopruso, odioso come tutte le violenze, attraverso la musica e le parole.

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