Il ragazzo la barca e la luna, giovedì 13 luglio, ore 18 a Casa Saddi per E-stiamo al parco. Spettacolo al debutto con Maria Benoni, Chiara Giuliani, Lisa Derenzio, una co-produzione Il crogiuolo – Teatro del Sale.
Prenotazioni al numero 334 882 189 2
Le note di Maria:
L’unico modo che conosco per creare e comporre passa dalla fatica dal lavoro sul corpo ,attraverso le residenze e i laboratori intensivi dove poter sperimentare e confrontarsi per molte ore e vedere il cambiamento di un processo .
Questo è’ ciò che il teatro mi ha insegnato ed è’ ciò che cerco di trasmettere ,credo che l’arte sia un diritto credo che tutti devono poter incontrare la bellezza e poter sognare ed inventare .Ho fatto teatro in molte città diverse nel mondo e in contesti sociali urbani diversi nelle periferie e in carcere dove ho lavorato per diversi anni dirigendo un laboratorio permanente con i ragazzi e le ragazze ospiti dell’istituto penale di Nisida a Napoli ,considero questa esperienze una delle più importanti della mia vita .
Movimentonetto è’ un collettivo che ho fondato a Parigi e che nel tempo ha partecipato in tanti eventi collaborando con diverse realtà sia nel sociale che artistico con residenze e produzioni teatrali. Oggi le Officine Movimentonetto sono luoghi dove il teatro si attua e vive attraverso l’esperienza intensiva la pratica e la capacità d’inventare sono dispositivi di arte partecipata rivolti alle Comunita più diverse –
Le persone sono spesso più interessanti degli attori forse perché non lo sanno e forse anche per questo sono capaci di volare alto .C’è stato un periodo in cui prese forma un bellissimo collettivo poetico era a Parigi alla fine degli anni 80 ed erano tutti pazienti psichiatrici piuttosto gravi è’ stato uno dei momenti più alti di bellezza e di poesia tra esseri umani non mi ricordo molto perche è’ passato molto tempo ma ricordo benissimo l’intensità di quei corpi “ perduti e ritrovati.”
L’Arte come la Natura può curare il nostro spirito e riempire la nostra vita di bellezza .
Questa necessità insieme al desiderio dell’incontro e alla qualità della relazione con le persone rende questa pratica artistica un esperienza formativa ogni giorno della vita e mi ha permesso di poter attraversare diversi mondi e luoghi senza mai sentirmi a disagio .Sono una persona semplice ma capace d’inventare .Molte dei miei lavori sono nati così dall’incontro con un mondo diverso dal mio ,non potrei comporre senza considerare tutto questo .
Sono un autrice e scrivo con le immagini ,con il mio corpo e con i corpi ,con le storie che riesco a catturare che arrivano per caso e con quelle che cerco anche per tanto tempo ,l’incontro poetico con Fernando Pessoa è’ una costante per me ,forse perché non ha mai smesso di essere un navigatore, come molti Portoghesi, e neanche dopo la sua morte ,questo suo moto costante marittimo mi persuade fa sempre mi cattura ed è’ ogni volta una sfida con l’immensità della sua poesia mi sento infinitamente piccola ma questo non m’impedisce di essere coraggiosa Pessoa mi fa sentire sospesa tra mare e cielo e come dialogare con l’infinito e non farci troppo caso .
Continuo a coltivare il comico e a pensare che le due strade siamo complementari l’ impegno poetico e visivo e la disubbidienza dissacrante ed irriverente del comico sono due anime importanti di cui dover prendermi cura per il resto dei miei giorni .
Appunti sulla notte
Quest’ esperienza poetica con Pessoa comincia con la visione e la ricerca di immagini che durante il mio lavoro corporeo scoprivo e si rivelavano come un materiale plasmabile .
Non ho mai pensato che il testo del Marinaio di Pessoa fosse un testo teatrale ma ho sempre colto che fosse necessario abitarlo .
Lavorando nello spazio ,con il corpo ,le immagini diventano materia e materiale .
Le parole del poeta sono pregne di significanti e stato bello sentire rimbalzare in petto e vedere prendere forma sembianze e portarle altrove .In questi anni ho lavorato più volte ed esplorato quest’opera mettendola in scena con diverse varianti e anche con un corto metraggio .
Questa volta però volevo smettere di parlare e fidarmi totalmente delle immagini delle figure delle ombre e della musica ,provando a lasciare spazio alle apparizioni venivano a trovarmi a farmi visita ,quelle presenze e quelle assenze le ho incontrate e sentivo di dover trovare il tempo per restare ad ascoltarle .
è’ così che mi sono accorta che la notte si muove e in questo moto marittimo è’ possibile appartenere ad altro e ad altro ad altro e ad altro …all’infinito nonostante le prime luci dell’alba .
Prenotate il vostro posto chiamando a questo numero 334 882 189 2 

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