Era ormai da diversi anni che non mi recavo ad un concerto di musica sinfonica dei miei ex colleghi del Teatro Lirico di Cagliari (Sardinia Opera), forse per nostalgia o forse per mancanza di tempo, perchè alla fine chi va in pensione ha meno tempo di quando lavorava.
Il programma, proposto dalla nuova dirigenza per Sardinia Opera, era particolarmente stimolante: George Gershwin, previsto nella serata, è sempre stato uno dei miei autori preferiti.
Il concerto questa volta si svolgeva al Teatro Carmen Melis, il nuovo spazio situato nel Parco della Musica. Da quando ha aperto i battenti, l’attività è copiosa e soprattutto varia : oltre ai concerti si svolgono manifestazioni culturali, concorsi e presentazioni di vario genere.
All’arrivo, ho avuto il piacere di incontrare e salutare i miei ex colleghi e soprattutto i miei ex allievi che dopo aver iniziato a muovere i primi passi con me, una volta completati gli studi hanno iniziato qui all’interno del coro lirico, il loro percorso professionale.
Il concerto prevedeva un programma di autori del ‘900: An American in Paris di George Gershwin; The Promise of Living from The Tender Land di Aaron Copland; Agnus Dei (versione per coro dell’Adagio per archi) di Samuel Barber; West Side Story: Symphonic Dances di Leonard Bernstein.
La direzione era affidata al talentuoso maestro Nir Kabaretti che il grande Zubin Mehta ha definito “direttore dall’immensa musicalità e calda personalità”
All’inizio del concerto, un professore d’orchestra ha letto un comunicato a favore della Palestina (qui il video). A Cagliari ieri in contemporanea si svolgeva una grande manifestazione in proposito e, i musicisti ,hanno voluto mostrare in questo modo, la solidarietà nonostante fossero impegnati nel lavoro.
I brani proposti, in generale, hanno visto un particolare impegno delle sezioni dei fiati e delle percussioni . I professori d’orchestra non si sono di certo risparmiati regalando al pubblico momenti di grande pathos emotivo, sia nelle grandi sonorità che nei pianissimi, quasi impalpabili. La mano esperta del direttore, dal gesto preciso e impeccabile negli attacchi, è riuscita a trarre dai musicisti il meglio di ognuno di loro. Un plauso ovviamente va alle prime parti impegnate in diversi momenti solistici.
Dal canto suo anche il coro (diretto dal maestro Giovanni Andreoli), che aveva un impegno vocale non indifferente, soprattutto per la tessitura impervia, ha dato il meglio di sè.(qui un breve video del brano)
Purtroppo in alcuni momenti l’orchestra lo sovrastava , e questo lo si può attribuire a due fattori: il primo è che non si sia lavorato abbastanza sugli equilibri sonori in prova (forse è mancata una comunicazione stretta fra maestro del coro e direttore), oppure il coro aveva bisogno di un maggior numero di elementi aggiunti.
Al di là di questo, il brano Agnus Dei (versione per coro dell’Adagio per archi) di Samuel Barber è stato davvero emozionante, una bella esecuzione dove i soprani si sono distinti per la purezza e precisione vocale soprattutto nei momenti dove la tessitura era particolarmente impervia. Il direttore Nir Kabaretti poco prima si è rivolto al pubblico raccontando la storia di questa composizione. (di seguito il video).
Si replica questa sera sabato 27 settembre alle 19 al Teatro Carmen Melis a Cagliari





