Arenas – Mediterranean Jazz Lab, il 20 ottobre a Quartu prendono il via i seminari internazionali diretti da Bebo Ferra
Dal 20 al 24 ottobre cinque giornate dedicate all’incontro fra jazz e musiche del Mediterraneo, nel segno di Francesco Sotgiu.
Sei docenti internazionali, musica d’insieme, jam session aperte alla città e concerti al The Old Tipsy.
Anticipato al 20 ottobre il concerto di Daniela Spalletta,
Roberto Taufic e Francesca Corrias.
Manca una settimana all’apertura di Arenas – Mediterranean Jazz Lab, la prima edizione dei seminari internazionali dedicati all’incontro fra jazz e musiche del Mediterraneo, in programma dal 20 al 24 ottobre a Quartu Sant’Elena, con la direzione artistica del chitarrista Bebo Ferra. Cinque giornate di formazione, improvvisazione e musica d’insieme che coinvolgeranno Roberto Taufic, Salvatore Maiore, Daniela Spalletta, Fabrizio Cassol, Diogo Q. Alexandre e Noé Clerc, sei musicisti provenienti da differenti esperienze artistiche e culturali, chiamati a lavorare quotidianamente con gli allievi e a incontrare il pubblico attraverso jam session e concerti.
Una variazione interessa il calendario degli appuntamenti serali: il concerto di Daniela Spalletta, Roberto Taufic e Francesca Corrias, inizialmente previsto per mercoledì 21 ottobre, è stato anticipato a martedì 20 ottobre, giornata inaugurale della manifestazione. L’appuntamento si terrà al The Old Tipsy, in via Gabriele D’Annunzio 14, dove si svilupperà anche il resto del programma concertistico.
Il Mediterraneo come spazio di ricerca
Arenas nasce da una riflessione sulle possibilità di incontro fra il linguaggio dell’improvvisazione jazz e le tradizioni musicali del Mediterraneo. Non si tratta di ricondurre esperienze differenti a un’unica identità sonora, ma di creare le condizioni perché musicisti con percorsi, formazioni e sensibilità diverse possano confrontarsi attraverso lo studio, l’ascolto e la pratica collettiva.
«Arenas nasce con l’idea di trovare un punto d’incontro tra il jazz e la cultura mediterranea – spiega Bebo Ferra –. Entrambi hanno qualcosa di molto importante in comune: l’incontro. Il Mediterraneo è storicamente un luogo nel quale si incontrano culture, tradizioni e suoni diversi e anche il jazz nasce dalla contaminazione, dall’ascolto e dal dialogo con ciò che è diverso».
Anche il nome richiama questa prospettiva: arenas, in sardo, significa sabbia. Un riferimento al paesaggio dell’Isola e, insieme, all’idea di una materia che cambia forma e si ricompone, immagine di una ricerca musicale fondata sull’incontro e sulla trasformazione.

Nel segno di Francesco Sotgiu
La prima edizione nasce nel segno di Francesco Sotgiu, batterista, polistrumentista, compositore e arrangiatore sardo, il cui percorso ha attraversato il jazz, la sperimentazione e la ricerca sulle tradizioni musicali della Sardegna. Nel corso della sua attività Sotgiu ha collaborato con numerosi protagonisti della scena italiana e internazionale, fra i quali Kenny Wheeler, John Taylor, Mal Waldron, Bobo Stenson, David Liebman, Paul McCandless, Enrico Rava, Paolo Fresu e Franco D’Andrea.
La sua figura appartiene alla stessa prospettiva artistica dalla quale prende forma Arenas. Con Bebo Ferra, Salvatore Maiore e Paolo Fresu, Francesco Sotgiu ha condiviso l’esperienza di Internòs, una storia musicale che trova un nuovo punto di contatto nella presenza di Ferra e Maiore all’interno del laboratorio.
Sei docenti, tre classi di musica d’insieme
Il corpo docente riunisce esperienze che attraversano diverse geografie musicali. Roberto Taufic, chitarrista nato in Honduras, cresciuto in Brasile e attivo in Italia dal 1990, ha sviluppato un percorso nel quale jazz e musica brasiliana dialogano costantemente. Salvatore Maiore, contrabbassista e violoncellista sardo, curerà anche l’insegnamento del violoncello nel jazz, uno degli elementi distintivi del progetto.
Alla voce ci sarà Daniela Spalletta, cantante e compositrice siciliana, seconda classificata al Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition nel 2019. Dal Belgio arriverà Fabrizio Cassol, sassofonista e compositore impegnato da decenni in una ricerca che mette in relazione jazz, composizione e tradizioni musicali extraeuropee. Completeranno il gruppo Diogo Q. Alexandre, batterista portoghese attivo a Bruxelles, e Noé Clerc, fisarmonicista e compositore francese il cui percorso attraversa formazione classica, jazz e differenti tradizioni mediterranee.
Dal 20 al 24 ottobre, le mattine saranno dedicate allo studio dello strumento e i pomeriggi alla musica d’insieme, articolata in tre classi affidate alle coppie Daniela Spalletta e Roberto Taufic, Diogo Q. Alexandre e Salvatore Maiore, Noé Clerc e Fabrizio Cassol. L’organizzazione delle attività permetterà agli allievi di sviluppare il lavoro individuale attraverso il confronto con altri strumenti e linguaggi, facendo dell’improvvisazione e dell’ascolto reciproco una parte centrale dell’esperienza formativa.
Jam session e concerti: il programma dal 20 al 24 ottobre
Arenas coinvolgerà anche gli spazi cittadini attraverso le jam session in via Eligio Porcu, aperte alla città e pensate come occasioni d’incontro fra docenti, partecipanti, altri musicisti e pubblico. Le attività si svolgeranno negli spazi del Centro Commerciale Naturale, con postazioni beverage realizzate con il supporto di Cantina Meana, Argiolas Vini e Hoptima.
La giornata inaugurale di martedì 20 ottobre vedrà l’avvio delle lezioni, delle classi di musica d’insieme e delle jam session. La sera, al The Old Tipsy, il primo concerto riunirà Daniela Spalletta, Roberto Taufic e Francesca Corrias, anticipando l’appuntamento inizialmente annunciato per il 21 ottobre.
Le attività formative e le jam proseguiranno mercoledì 21 ottobre, mentre giovedì 22 ottobre il programma concertistico proporrà l’incontro fra Fabrizio Cassol, Noé Clerc e Diogo Q. Alexandre, con sassofono, fisarmonica e batteria a confrontarsi sul palco. Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Bebo Ferra, Salvatore Maiore e Fabrizio Cassol, tre musicisti direttamente coinvolti nella dimensione artistica e formativa del progetto.
La conclusione, sabato 24 ottobre, sarà affidata agli allievi. Il concerto finale porterà davanti al pubblico il lavoro maturato durante il laboratorio, dallo studio dello strumento alla musica d’insieme, dall’ascolto reciproco all’improvvisazione.
«Arenas è formazione, ricerca, creatività, ma soprattutto condivisione», sintetizza Bebo Ferra. Una dimensione che attraversa l’intero progetto, dal rapporto fra docenti e studenti alla pratica collettiva, fino al momento in cui la musica sviluppata durante il seminario incontra il pubblico.
Borse di studio: merito e inclusione
Alla proposta formativa si affiancano due iniziative destinate ad ampliare le opportunità di partecipazione. L’Associazione Il Formicaio ha istituito un programma di borse di studio a copertura totale della quota di iscrizione per gli studenti dei corsi di Triennio e Biennio Jazz dei Conservatori italiani. Ai Dipartimenti Jazz è stato chiesto di individuare gli allievi più meritevoli sulla base delle valutazioni conseguite negli esami di Prassi Esecutiva e Repertorio principale. Il termine per la trasmissione delle segnalazioni era fissato al 12 ottobre.
A questa iniziativa si affianca un percorso a carattere sociale, con borse di studio proposte ai Servizi sociali del Comune di Quartu Sant’Elena per favorire l’accesso ai seminari anche a persone in condizioni di svantaggio economico o sociale. L’individuazione dei possibili beneficiari è stata proposta attraverso il coinvolgimento dell’assessorato comunale competente.
Iscrizioni e informazioni
Arenas è rivolto a musicisti, studenti di conservatorio e professionisti interessati ad approfondire il jazz e le musiche del Mediterraneo attraverso lo studio dello strumento, l’improvvisazione e la pratica d’insieme. La partecipazione comprende cinque giorni di attività didattiche, le jam session, i concerti previsti dal percorso e la partecipazione al concerto finale degli allievi.
Per conoscere requisiti, modalità di iscrizione e ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo arenasjazzlab@gmail.com o al numero +39 352 272 2923.
Arenas – Mediterranean Jazz Lab è promosso dall’Associazione Il Formicaio, in collaborazione con l’Associazione Gong e l’Associazione Sa Corbula, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Quartu Sant’Elena e del Centro Commerciale Naturale Via Eligio Porcu. Media partner: Pratza.it e Vivere a Cagliari.
Ufficio stampa:
SIMONE CAVAGNINO E-mail: s.cavagnino@gmail.com



