RINNOVO CCNL FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE, situazione di stallo

Sulla situazione di stallo del CCNL

RINNOVO CCNL FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE
BASTA PROMESSE: SERVONO RISORSE E RISPOSTE CONCRETE!
Dopo oltre un anno di trattative, il rinnovo del CCNL 2022-2024 delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche è ancora senza risposte concrete sul piano economico.
Il Ministero non fornisce garanzie sulle risorse necessarie e la controparte datoriale avanza proposte che tendono ad azzerare i costi della parte normativa, senza aumenti adeguati che consentano una reale conclusione del negoziato.
Una situazione inaccettabile per un settore che in oltre vent’anni ha visto una pesante perdita del potere d’acquisto e un solo rinnovo, quello del triennio 2019-2021, limitato a un aumento del 4% e privo di parte normativa.
Il prestigio internazionale delle nostre istituzioni culturali non può continuare a fondarsi sul sacrificio economico e professionale di chi vi lavora.
IL MINISTERO E ANFOLS ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ
L’impegno a rinnovare il contratto è stato assunto al Ministero al momento della firma del triennio precedente e ribadito alla presenza del Ministro. Oggi quell’impegno rischia di venire meno.
Chiediamo al Ministero e alla controparte datoriale di rispettarlo, con la garanzia di risorse economiche certe e adeguate a sostenere il rinnovo contrattuale.
lon sono più sufficienti dichiarazioni di disponibilità, rinvii e impegni generici. Servono risposte
verificabili, incrementi salariali e un cronoprogramma certo per la conclusione della trattativa: lo stato di aagitazione è aperto dal 21 gennaio.  Il 9 novembre il coordinamento  nazionale unitario delle Fondazioni Lirico Sinfoniche valuterà ulteriori iniziative di mobilitazione e sciopero.
Le inaugurazioni momenti di grande visibilità culturale e istituzionale potranno diventare l’occasione per richiamare l’attenzione del paese sulle condizioni di chi ogni giorno garantisce la vita e il prestigio dei nostri teatri
Chiediamo:
• garanzia di risorse economiche certe e adeguate;
• tempi e impegni verificabili per la conclusione del rinnovo;
• continuità lavorativa per il personale precario.
Dopo anni di mancato riconoscimento, non siamo più disponibili ad accettare ulteriori rinvii.
Senza risorse non c’è rinnovo.
Senza dignità salariale non c’è riconoscimento del lavoro.
Roma, 4 novembre 2026
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL
FISTEL-CISL.
UILFPC-UIL
FIALS-CISAL

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