giusy devinu a caracallaEra una calda sera d’estate del 1991 e quella mattina, leggendo il quotidiano, lessi che da lì a qualche giorno ci sarebbe stato un grande concerto romano alle Terme di Caracalla. Non un concerto come tanti, era un concerto lirico dove si sarebbero esibiti i 7 soprani più famosi al mondo: ” le 7 regine della lirica mondiale”.

La notizia però acquisì maggior spessore quando lessi anche che fra quelle 7 regine ci sarebbe stata anche la mia/nostra compagna di studi Giusy Devinu e che il concerto sarebbe stato trasmesso in TV, in mondovisione.

Feci un giro di telefonate per comunicare la  notizia e per organizzare una vera e propria serata d’ascolto a casa mia, con tutti noi ex compagni del conservatorio. Eravamo in tanti quella sera. Molti seduti per terra perchè le sedie non bastavano.
Dirigeva il maestro Carlo Franci che avevo avuto modo di conoscere a Cagliari in qualche opera e concerto dove cantavo anche io e che  all’epoca era considerato uno dei più grandi e temuti direttori d’orchestra.
Ci pareva di essere tutti a Caracalla in mezzo al quel folto pubblico di platea.
Dopo l’esibizione di alcuni soprani ecco arrivare il turno di Giusy. Era bellissima in un abito da sera davvero originale con una  bella acconciatura, lei che aveva avuto sempre il cruccio dei capelli ribelli.
Era  emozionata, si, ma allo stesso determinata nell’ affrontare il numeroso pubblico della platea ma anche e soprattutto quello televisivo composto da qualche milione in più di ascoltatori. 7 regine a Caracalla Nell’ascoltarla e vederla, faticavo a trattenere le lacrime dall’emozione e guardando i miei amici vedevo che non ero la sola.
Alla fine della romanza “E’ strano…Follie Follie”, dopo aver ascoltato col fiato sospeso il Mi bemolle sopracuto affrontato con grande sicurezza tecnica e tanto temuto da molti soprani, siamo esplosi in un applauso senza fine, spontaneo, proprio come se fossimo li’ sul posto, davanti a lei.
Davvero una grande emozione per tutti!
Qualche mese più tardi incontrai Giusy nell’atrio dell’auditorium del Conservatorio. Le andai incontro per salutarla, la abbracciai raccontandole della serata.

Anche a lei luccicarono gli occhi al mio racconto. Non poteva credere che fra il pubblico di quella serata c’eravamo anche noi, riuniti davanti alla TV per lei.

Mi raccontò tanti particolari di quell’evento e fra questi anche la difficile scelta del brano della Traviata conteso con un altro soprano.

Questo è sicuramente uno dei ricordi più belli che ho della compianta Giusy Devinu, compagna di studi musicali, che ci ha lasciati troppo presto a soli 47 anni.

Ho faticato a scrivere questo ricordo più di tanti altri, ma sentivo che dovevo farlo perchè, nel promuovere l’idea di dedicare il Parco della Musica a Giusy, l’amministrazione cagliaritana possa capire la grandezza di questo personaggio .

Tanti artisti cagliaritani si stanno muovendo nella preparazione dell’evento ( siamo certi ci sarà), che vedrà la nomina del “Parco Devinu” da parte del sindaco e di tutta la giunta comunale.
Intanto invito tutti ad aderire numerosi al gruppo che ho creato su Facebook “Un Parco per Giusy
Alessandra Atzori


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