di Roberto Magnabosco
C’era una volta …eh si, le favole iniziano proprio cosí!
Questa è la mia favola, sedetevi comodi e leggete attentamente.
Tanto, ma non tanto tempo fa, mi trovavo negli Studi Televisivi di Videolina, (quelli in Viale Marconi), ospite della trasmissione“Vivere” condotta da Riccardo Coco. Avevo all’incirca 18 anni e tanti capelli biondi. Una sera, in trasmissione, apparve una Dea boccolosa che mi lasciò a bocca aperta per la sua bellezza e bravura. La riconobbi subito, si trattava della showgirl TV Minnie Minoprio.  A fine diretta, (si, perchè allora a Videolina si andava in diretta) andammo a cena tutti insieme  e li accadde il fatto straordinario…
Minnie Minoprio per me era Zia Virginia.
Arrivati al locale per la cena degli artisti, Carlo Mezzano, il compagno di vita di Minnie, vedendo un pianoforte a coda nero, sistemato al centro della sala, si mise a suonare, lasciando tutti a bocca aperta per la sua bravura. Lì, scoprii che era anche un ottimo musicista e cantante.
La boccolosa soubrette mi si avvicinò e, con il suo accento da nobile inglese mi disse: ciao Roby, ti ho visto in azione in trasmissione, bravo, ti andrebbe di fare un provino subito dopo cena? Indovinate cosa risposi? Ovviamente SI!
A fine cena andammo ad Assemini nella discoteca Eurogarden che ben conoscevo, visto che ogni fine settimana ci andavo a ballare con la mia insostituibile Benedetta Bucceri.
La sala era vuota, Minnie l’ aveva affittata per farmi il provino. Andò alla grande e … la mattina seguente, alle 7.30 presi l’aereo per Roma dove avrei iniziato le prove. Un sogno che si stava avverando.
Il primo show  andò in Tour.”SADAMORE” era uno spettacolo ambientato nell’anno 3000 dove le donne non esistevano più e un popolo di uomini effeminati, con l’aiuto dello scienziato matto, crearono la Donna in provetta. Minnie appariva come per magia dentro una grande provetta fumante e scintillante.
Lei, suffraggetta di un nuovo mondo, ne divenne la Regina. Regina dell’uomo.
Il secondo show si chiamava “Ghiacciatissimo Show“. Qui  Minnie mi diede fiducia completa, lasciandomi aprire lo spettacolo nel ruolo di Showman.  dovevo danzare, cantare e recitare con la collaborazione di tutto il corpo di ballo. Nella seconda parte dello Show mi ritrasformavo nel primo ballerino della grande diva.
Ricordo che coinvolse anche Benedetta Bucceri che mi aveva raggiunto per vedere lo spettacolo. Successe infatti che una ballerina attrice ebbe un malore e Minnie istruí velocemente Benedetta la quale salí sul palco di bianco vestita per recitare con il presentatore.
Minnie prese tanto in simpatia Benedetta al punto che, quando arrivavamo nei luoghi per lo spettacolo, la mandava avanti  per salutare i fan, mentre lei correva in camerino per cambiarsi. Escogitò tutto questo, perchè i fans a volte erano troppo irruenti ma anche perchè in quel periodo sia Minnie che Benedetta avevano la stessa acconciatura, ma non, la stessa altezza. Però ad una certa distanza potevano essere scambiate per la stessa persona tanto che trucco funzionava.
Una sera, durante un Concerto, Minnie cantava una meravigliosa canzone e la piazza era gremita. Le forze dell’ordine faticavano a tenere il pubblico lontano dal palco. Ad un certo punto una voce si alzò e disse: “Si, vabbè, e facile cantare in play-back!” Carlo Mezzano, che era in regia, invitò Minnie ad interrompere il canto in modo che si sentisse solo l’orchestra. A questo punto il facinoroso si eclissò tra la gente con la coda tra le gambe, mentre Carlo aggiunse che la signora Minoprio canta sempre dal vivo. Minnie quindi riprese a cantare.
Avrei ancora tante cose da dirvi su Minnie Minoprio, ma ci sarà un’altra occasione.
Permettetemi di ringraziarla, per i suoi insegnamenti, le sue correzioni e rimproveri …ma soprattutto per avermi permesso di chiamarla Zia Virginia!
Roby …come lei ama ancora oggi chiamarmi❤️❤️❤️
Dimenticavo:
Nonostante sia passata una vita, siamo sempre in contatto, e l’ultima volta che sono andato a Roma con un mio amico Marco Maxia Saiu (ora anche lui amico di Minnie) siamo andati a trovarla. Mi ha riconosciuto subito e mi ha detto così: “il mio Robyyy” raccontando a Marco tutte le nostre avventure . Ha concluso dicendo: “la mattina gestisco il mio negozio di Antiquariato e la sera, visto che con Carlo abbiamo aperto il Cotton Club, mi ritrasformo in una Diva paillettes e Jazz.

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