Ieri si è svolta la serata dedicata al tenore cagliaritano Gianluca Floris scomparso prematuramente il 4 Febbraio del 2022 . L’evento era organizzato dalle Lucide della compagnia teatrale Lucido Sottile che, in nome della lunga amicizia col tenore, gli hanno voluto dedicare la rassegna Lucido Festival 2025. La stessa rassegna che per sei giorni propone teatro, laboratori, cinema e incontri che trasformano le piazze e i cortili di Cagliari, compreso il T Hotel, in palcoscenici di storie e visioni.

La sede dell’evento celebrativo è stata la meravigliosa terrazza del T Hotel, da dove si poteva ammirare tutta la città a 360 gradi.
La frase che le Lucide hanno scelto per ricordare Gianluca è “Costruire su macerie“, frase che lui aveva coniato in occasione di manifestazioni di protesta al Teatro Lirico, quando questo navigava in cattive acque. In quel periodo si era schierato a sostegno dei lavoratori partecipando attivamente alle loro contestazioni.
Gianluca Floris, (che ha compiuto i suoi studi di canto lirico con me), oltre che essere un valido artista, era anche un grande appassionato di cultura ad ampio spettro: dal cinema alla radio, dallo sport alla politica e al giornalismo, fino alla scrittura, che alternava con la sua professione di cantante lirico in giro per il mondo.
Per ricordare Gianluca, si sono alternati , con sua moglie Stefania, gli amici più stretti, coordinati dalle Lucide Michela Sale Musio e Tiziana Troja, le quali hanno raccontato la nascita della loro amicizia con l’eccletico intellettuale cagliaritano, e come essa si sia sviluppata e protratta nel tempo.
L’evento si è aperto con un video in cui Gianluca spiegava la nascita del suo Laboratorio 5, un forum cittadino di elaborazione di proposte e di confronto per le politiche culturali del territorio, che ha riunito tutte le identità culturali, professionali e associative cagliaritane. Sempre attraverso altri video i suoi amici del mondo dello spettacolo, Riccardo Milani (regista cinematografico) e Davide Livermoore ( regista lirico), lo hanno ricordato con stima e affetto.
Poi sono saliti sul palco coloro che lo hanno conosciuto molto da vicino, anche per motivi professionali, nelle diverse sfacettature delle sue passioni artistiche e personali.

L’assessore alla cultura del Comune di Cagliari Maria Francesca Chiappe, ha ricordato i tempi della loro diretta conoscenza, agli albori della nascita delle trasmissioni di Radiolina e Videolina, le prime e più importanti emittenti libere della Sardegna.

E’ stata poi la volta del giornalista Sergio Benoni, fondatore e direttore di Radio X. Proprio in questa radio Gianluca ha dato il suo contributo fino a poche settimane prima che ci lasciasse. Ma i ricordi tornano indietro ai tempi i cui Benoni, pioniere di Internet, si confrontava e portava avanti con Gianluca tanti progetti di media-comunicazioni attraverso la rete.

Paolo Maccioni, autore e scrittore, ha raccontato i tempi della scuola, dei compagni di classe e il percorso di scrittura che ha condiviso con Gianluca, sin dai suoi esordi come scrittore, presso la casa editrice “Il Maestrale”, che pubblicò la sua opera prima “I maestri cantori”, ambientato nel mondo dell’Opera.
Poi c’è stato il simpatico e commovente ricordo di suo cognato Massimiliano Medda e di sua moglie Pina Doi, che hanno voluto dare alla serata un tono di leggerezza, raccontando tanti aneddoti familiari del Gianluca privato, appassionato della buona cucina e sempre con la risata pronta e “sonora”.
E’ salito sul palco anche il giovanissimo chitarrista Gabriele Chiesa. Ha voluto ricordare Gianluca, amico del padre, quando lo incoraggiava nello studio della chitarra, intravvedendo in lui un grande talento. Per la cronaca, appena un mese fa, Gabriele è stato invitato dal grande Vinicio Capossela, a salire sul palco con lui, per eseguire insieme un brano del suo repertorio, dal titolo “Ovunque proteggi” che il giovane chitarrista ha inteso dedicare al tenore cagliaritano. (Vedi post)
Anche io ho dato il mio contributo. Il mio ricordo è stato soprattutto legato a come fosse arrivato da me per un’audizione e di come da subito io ne avessi individuato le importanti qualità vocali. Le prime lezioni, il primo concerto, le audizioni con importanti direttori d’orchestra, i primi concorsi di caratura mondiale, fra cui “Il Pavarotti”, che lo vide affermarsi alla finalissima di Filadelfia. Scelto fra migliaia di partecipanti da tutto il mondo, si esibì accompagnato dalla pianista Cristina Secchi. Grazie a questa finale, la signora Adua , moglie e allora agente del grande tenore modenese, lo ha voluto far debuttare al teatro Regio di Parma. Da quel ruolo minore, egregiamente interpretato a fianco dei migliori cantanti dell’epoca, ha preso l’avvio la sua brillante carriera artistica, che lo ha portato a cantare nei più importanti teatri del mondo.
A fine serata, nella Hall del T Hotel, abbiamo assistito a uno degli eventi del Lucido Festival col corpo di ballo LucidoSottile.








