CREATURE 2026: domenica 8 novembre a Portoscuso la prima restituzione scenica della residenza artistica
de La Fabbrica Illuminata.
Alla Tonnara Su Pranu va in scena Bentu de Mari, primo esito del percorso di ricerca teatrale e musicale ideato da Elena Pau.
Tre giovani artiste interpretano la poesia in lingua sarda di Anna Cristina Serra, con la regia di Salima Balzerani e il contributo musicale di Annalisa Mameli e Corrado Aragoni.
Dal 9 novembre il lavoro proseguirà sui versi di Antonella Anedda, fino alla seconda restituzione, Bentu Fridu, in programma domenica 15 novembre.
La poesia in lingua sarda di Anna Cristina Serra incontra il teatro, il canto e la composizione musicale nella prima restituzione scenica di CREATURE – Un viaggio tra le poesie di Antonella Anedda e Anna Cristina Serra, la residenza artistica de La Fabbrica Illuminata ETS, ideata da Elena Pau, direttrice artistica dell’associazione.
Domenica 8 novembre, nella Sala Corpus della Tonnara Su Pranu di Portoscuso, sarà presentato Bentu de Mari, esito della prima settimana di formazione e sperimentazione che vede protagoniste le giovani artiste Vittoria Nicita, Rita Scanu e Licia Sulas. La restituzione, a ingresso gratuito e senza obbligo di prenotazione, è affidata alla regia di Salima Balzerani, con il contributo musicale della cantante Annalisa Mameli e del pianista e compositore Corrado Aragoni.
L’appuntamento rappresenta il primo momento di incontro con il pubblico della seconda annualità di CREATURE, progetto triennale avviato nel 2025 e destinato a concludersi nel 2027. La residenza, in programma dal 2 al 16 novembre, si sviluppa attraverso due distinti percorsi di ricerca, dedicati ad altrettante voci della poesia contemporanea legate alla Sardegna: Anna Cristina Serra e Antonella Anedda. L’obiettivo è esplorare le possibilità di trasformazione scenica della parola poetica, attraverso un lavoro interdisciplinare che intreccia interpretazione attoriale, vocalità, musica e movimento.
Bentu de Mari: la poesia di Anna Cristina Serra diventa materia scenica
La prima fase della residenza, iniziata lunedì 2 novembre, prende le mosse dai componimenti di Anna Cristina Serra, poetessa originaria di San Basilio che scrive in lingua sarda e traduce personalmente i propri versi in italiano. Al centro della ricerca figurano testi tratti dalla raccolta Luna cantadora, pubblicata nel 2010, nei quali la musicalità della lingua, la memoria e il rapporto con la natura offrono materia per un’elaborazione teatrale.
Sotto la guida di Salima Balzerani, le tre artiste in residenza affrontano il testo poetico non come una semplice partitura da recitare, ma come il punto di partenza per una creazione che coinvolge corpo, voce e presenza scenica. Il percorso è accompagnato dal lavoro musicale di Annalisa Mameli e Corrado Aragoni, professionisti di OfficinAcustica ETS, impegnati nell’elaborazione di composizioni originali e melodie in dialogo con la poesia.
Alla formazione contribuiscono inoltre Laura Medda, tutor specialistica per la lingua sarda, e Marco Nateri, che conduce la masterclass di costumistica teatrale con l’assistenza di Patrizia Etzi. L’incontro tra queste competenze permette alle interpreti di affrontare i testi attraverso differenti prospettive, approfondendone le caratteristiche linguistiche, sonore, visive e drammaturgiche.
Bentu de Mari costituisce dunque la restituzione pubblica di un processo creativo sviluppato nel corso della settimana: non la rappresentazione di un testo teatrale preesistente, ma un esito scenico costruito a partire dall’incontro tra la scrittura poetica e i linguaggi delle arti performative.
Dal 9 novembre la seconda fase: Antonella Anedda e Bentu Fridu
Conclusa la prima restituzione, lunedì 9 novembre prenderà avvio la seconda fase della residenza, dedicata alla poesia di Antonella Anedda, autrice nata a Roma e legata alla Sardegna attraverso le proprie origini familiari. Il nuovo percorso si concentrerà su testi tratti da Salva con nome, raccolta pubblicata da Mondadori nel 2012, approfondendo il rapporto tra linguaggio poetico e interpretazione attoriale.
A guidare il laboratorio di recitazione sarà Miana Merisi, che curerà anche la regia di Bentu Fridu, seconda restituzione scenica in programma domenica 15 novembre, sempre nella Sala Corpus della Tonnara Su Pranu. Proseguirà il contributo musicale di Annalisa Mameli e Corrado Aragoni, attraverso un nuovo lavoro di elaborazione compositiva e vocale sviluppato in relazione ai testi selezionati.
Il passaggio dalla poesia di Serra a quella di Anedda consentirà alle tre artiste di confrontarsi con due differenti esperienze linguistiche ed espressive, mantenendo al centro il dialogo tra recitazione, canto e drammaturgia scenica. La residenza si concluderà lunedì 16 novembre con una giornata dedicata al confronto e alla valutazione del percorso compiuto.
Formazione, ricambio generazionale e rapporto con il territorio
Protagoniste dell’intero progetto sono Vittoria Nicita, Rita Scanu e Licia Sulas, coinvolte attraverso la collaborazione con Qibu, Associazione Viamentana Teatro e Compagnia B. La scelta di rivolgersi a giovani interpreti risponde alla volontà di favorire il ricambio generazionale nel teatro, offrendo un’esperienza nella quale formazione e pratica performativa procedono parallelamente.
Un altro elemento centrale di CREATURE è il rapporto con la comunità di Portoscuso. La Tonnara Su Pranu, luogo legato alla memoria storica e produttiva del territorio, diventa uno spazio di ricerca e incontro tra artisti, associazioni culturali e pubblico. Il progetto prevede il coinvolgimento delle realtà associative locali sia nelle fasi di preparazione e sperimentazione sia in occasione delle due restituzioni sceniche, valorizzando la partecipazione del territorio al processo creativo.
Le attività della residenza sono aperte gratuitamente anche agli uditori, che possono seguire il lavoro dei professionisti e avvicinarsi alle differenti fasi della creazione teatrale.

Il progetto e i sostegni istituzionali
CREATURE è un progetto de La Fabbrica Illuminata ETS, ideato da Elena Pau, nell’ambito del programma per l’insediamento e lo sviluppo delle Residenze degli Artisti nei Territori, in attuazione dell’articolo 47 del Decreto Ministeriale n. 463 del 23 dicembre 2024.
L’iniziativa è finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dal Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo.
La segreteria organizzativa è affidata a Manuela Perria, con Lorella Costa nel ruolo di tutor di supporto alle artiste in residenza.
L’accesso alle restituzioni sceniche e la partecipazione ai laboratori come uditori sono gratuiti e senza obbligo di prenotazione.
Per informazioni: lafabbricailluminata@gmail.com – 389 8787413 (esclusivamente WhatsApp).
Sito del progetto: https://lafabbricaillumina.wixsite.com/residenza_creature
Ufficio stampa:
SIMONE CAVAGNINO E-mail: s.cavagnino@gmail.com





